Attenzione
Un investimento, più che un “affare”
Il controllo del Municipio permetterà di tenere meglio e valorizzare alcuni immobili e intere zone
GROSSETO. Un affare? Da un punto di vista economico “contingente” non proprio, o non del tutto. Ma nella prospettiva dello sviluppo della città, certamente un’occasione da non perdere.
Se infatti nel “piatto” offerto dallo Stato al Comune di Grosseto ci sono alcuni oggetti di buon valore commerciale (facilmente spendibili per fare cassa, insomma), altri sembrano più che altro investimenti, la cui manutenzione e il cui utilizzo comporterà ulteriori spese per l’ente, «ma che – assicura il sindaco Emilio Bonifazi – potranno avere un ritorno importantissimo in termini di servizi alla comunità».
Bonifazi parte da un esempio concreto: l’area ex Diversivo, dove sorgono la nuova questura e il comando dei vigili del fuoco: «Tutto, in quella zona, è fatto su terreno demaniale», spiega il sindaco. «Ma in quella urbanizzazione ci sono grandi nodi di difficoltà: mancano marciapiedi, illuminazione, carreggiate... Noi come Comune vorremmo intervenire ma ad oggi non possiamo, perché non è roba nostra. E se ci facciamo lavori rischiamo l’intervento della Corte dei Conti per danno erariale».
Idem la strada della Chiocciolaia, «che dopo annose ricerche abbiamo accertato essere in capo addirittura al Centro militare veterinario. I cittadini vedono che è maltenuta e giustamente se la prendono col Comune che però non può intervenire».
Ecco allora la volontà di non lasciarsi sfuggire l’occasione offerta dal Federalismo demaniale. «Il nostro dovere – insiste il sindaco – in questa fase era di chiedere allo Stato il più possibile. Poi si vedrà. Di sicuro passando al Comune molti beni invece di essere abbandonati, come accade oggi che sono proprietà dello Stato, potranno essere tenuti meglio o valorizzati. Sia chiaro: il Comune non ci farà speculazione. Penso a piccole opere pubbliche, a cominciare da quelle nuove scuole che per Grosseto sono una priorità».
Un caso a sé è quello della Fortezza di Marina: «Oggi è un monumento alla decadenza, domani – dice Bonifazi – potrà diventare un luogo simbolo della frazione e del mare di Grosseto. Un centro di rappresentanza, un polo culturale». Ovviamente serviranno soldi. «Per ora abbiamo indicato al Demanio la possibilità di mantenere e valorizzare questi beni con la dismissione di altri beni o finanziamenti terzi». Prima di tutto però bisogna acquisire il “tesoretto”. Al resto ci si penserà. (e.g.)
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