Il Tirreno

Grosseto

«Resto nel mio partito» Iacomelli dice no a Renzi

di Alfredo Faetti
«Resto nel mio partito» Iacomelli dice no a Renzi

Indicata dal Giornale di Sallusti come l’unica maremmana papabile l’ex sindaco ringrazia ma annuncia di continuare il suo percorso con i socialisti

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GAVORRANO. Quando ieri mattina il cellulare ha iniziato a squillare a ripetizione non aveva ancora ben capito cos’era successo. Ma poco dopo al suo indirizzo mail sono arrivati gli articoli di giornale che la riguardavano e tutto è diventato chiaro. «Elisabetta Iacomelli potrebbe andare alle Politiche sociali e lavoro nella segreteria Pd di Matteo Renzi». Scrive così Il Giornale, quotidiano diretto da Alessandro Sallusti. E tanto è bastato per mandare in tilt il telefono dell’ex sindaco di Gavorrano, preso d’assalto da segreterie provinciali e giornalisti. «Sono lusingata - dice Iacomelli – Ma resto nel mio partito». In effetti, l’articolo in questione ha spiazzato un po’ tutti. Non solo perché la gavorranese è l’unica maremmana inserita tra i papabili a entrare nella futura segreteria del Pd in caso di una vittoria del Rottomatore, ma soprattutto perché ha la tessera socialista nel portafogli. «Faccio parte di un altro partito e continuerò con questo» assicura Iacomelli. Avanti con il Psi insomma. «Non so come il mio nome sia venuto fuori». Probabilmente i motivi sono due: da una parte, l’articolo tiene conto che per accedere come membro della segreteria occorre rivestire una carica amministrativa (e sotto questo punto di vista sarebbe oltrettutto sbagliato, visto che Iacomelli è “in sospeso”, per così dire, fino alla sentenza del Consiglio di Stato); dall’altra, invece, è possibile che si siano spulciate le cronache delle ultime elezioni amministrative, da cui è saltata fuori la campagna elettorale in puro stile renziano (con tanto di camper e incontro con il sindaco fiorentino all’Argentario) della lista Iacomelli. «Sì, è vero, ma tutto il Pd mi ha sostenuta durante la campagna – spiega – Non solo la corrente renziana, ma anche quelle che oggi fanno capo a Cuperlo e Civati». Puntini sulle i che servono a sgomberare il campo da qualsiasi voce o fraintendimento. «Nessuno mi ha mai contattata per entrare in segreteria Pd in caso della vittoria di Renzi al congresso – ribadisce - Sono e resto nel mio partito». Ne saranno felici in casa socialista, mentre a qualcuno nel Pd potrà dispiacere non poter accogliere l’ex sindaco (professione avvocato) tra i sostenitori del primo cittadino fiorentino. Daniele Tonini, renziano della primissima ora, ci scherza sù: «Io l’avevo detto che con il camper si restava nella storia» scrive sulla sua pagina Facebook. Altri invece, sempre sul social network, sono più diretti: «Mi piacerebbe veramente tu fossi nella squadra di Matteo». Complimenti, apprezzamenti e cronache nazionali che lusingano Iacomelli. E se alla fine, dopo un’eventuale vittoria domenica di Renzi arrivasse davvero una telefonata, resisterebbe alla tentazione? «Il Pd ha tanti bravi giovani da inserire nella nuova segreteria. Io resto del mio partito».

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