Il Tirreno

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La Consulta del mare e dell’edilizia

L’ente è nato per favorire un confronto tra popolazione e Comune

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MONTE ARGENTARIO. Pare sia la stagione delle “consulte”. Così almeno traspare nell’invito diretto a cittadini, associazioni ed enti vari, che a Monte Argentario.

“Consulta del Mare: il sindaco e l’assessorato all’economia del mare invitano la popolazione il giorno 7 dicembre 2013 alle 16 nella sala consiliare per la prima Consulta del Mare”. Non saranno solo i marittimi a essere consultati dalla pubblica amministrazione perché, battendo sul tempo la gente di mare, si è già costituita a Monte Argentario la consulta comunale dell’edilizia. L’iniziativa, promossa dal consigliere delegato a questo settore Umberto Amato, coinvolge professionisti, imprese edili, lavoratori autonomi e artigiani. Il nuovo organismo è nato con l’obiettivo di mantenere un confronto permanente tra gli operatori impegnati a vario livello nell’edilizia e l’amministrazione comunale. Lo scopo principale è quello di chiarire le complesse norme urbanistiche attraverso cui si attua il governo del territorio ed eventualmente suggerire rettifiche ai regolamenti o indicare interpretazioni più coerenti con lo sviluppo sostenibile del promontorio. Spesso, norme poco chiare e dubbi sulla corretta applicazione creano ostacoli all’attività edilizia, che si trasforma in disservizio con conseguenze spesso di carattere economico. La Consulta è operativa da settembre, ed è formata da tecnici locali  rappresentanti delle varie categorie professionali del territorio. I membri sono stati eletti dagli stessi tecnici. Questa la composizione: per i geometri Mauro Alessandroni, Serena Marzullo, Attilio Benedetti e Silvano Bovicelli; per gli ingegneri Mauro Ghini e Roberto Visconti; per gli architetti Massimo Vongher e Massimo Della Monaca; per gli Agronomi: Michele Tonissi. La consulta per l’edilizia si riunisce prima in sedute aperte a tutti i tecnici per raccogliere opinioni e suggerimenti, successivamente in riunioni ristrette ai soli membri eletti con la presenza dei rappresentanti del Comune, per meglio focalizzare i problemi oggetto di esame, e proporre i chiarimenti interpretativi o le eventuali modifiche all’amministrazione che ne valuterà la possibilità di applicazione. Il consigliere Amato che presiede la Consulta si è detto soddisfatto del lavoro fatto finora e ha apprezzato l’impegno e la partecipazione dei tecnici. «La Consulta – ha detto -  rappresenta un’ottima occasione per avviare un proficuo interscambio di idee tra i professionisti e l’amministrazione su specifici aspetti applicativi della normativa statale, regionale e comunale, anche nell’ottica della soluzione di problemi che da tempo attendono risposte e che oggi, considerato il momento di crisi che il nostro Paese attraversa, è urgente sbloccare». (r.w.)

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