Pochi abitanti senza Adsl Così sopravvive il borgo
STRIBUGLIANO. Non è stato un incendio come gli altri, quello scoppiato ieri mattina al caseificio di Stribugliano. È stata una ferita che si è aperta nel cuore del paese, dove tutto ruota intorno a...
STRIBUGLIANO. Non è stato un incendio come gli altri, quello scoppiato ieri mattina al caseificio di Stribugliano. È stata una ferita che si è aperta nel cuore del paese, dove tutto ruota intorno a quell’impianto che era rimasto a lungo chiuso, per riaprire i battenti l’anno scorso, a gennaio.
Stribugliano è infatti un paese di circa 250 anime nel comune di Arcidosso, abitato da molti anziani che fanno a gara ad accaparrarsi ancora da vivi, gli ultimi posti liberi del piccolo cimitero.
La linea telefonica funziona a pezzi e bocconi, come i cellulari e l’Adsl, la linea veloce per navigare su Internet non c’è. Ma da un’altezza di 650 metri circa sul livello del mare, da quel piccolo borgo abbarbicato sull’Amiata nelle giornate chiare si vedono le isole della costa e tutta la pianura maremmana.
Scorci mozzafiato, che pochissimi conoscono, perché il paese, che sorge alle pendici del massiccio dell’Aquilaia, sopra la vallata del torrente Melacce, vicino all’altra frazione che si chiama (simbolicamente) Abbandonato, distante da Arcidosso, circa 25 chilometri, è raggiungibile percorrendo una strada di periferia, che si snoda fin lassù, dipartendosi dalla provinciale che porta a Cinigiano.
Eppure nonostante un’emarginazione strutturale e geografica, Stribugliano è rinomato, oltre che per il suo pregio ambientale, soprattutto per il formaggio.
Un pecorino toscano prodotto da un caseificio che ha conosciuto mille avversità e che partì come caseificio Montelabbro negli anni 70 che dava lavoro a 20 operai. Poi il caseificio diventò “Latteria amiatina”, riconvertita in Formaggi di Maremma, una società con soci illustri: Copaim, Agrimaremma, Terre di Toscana. Adesso gli operai sono rimasti 6, ma il prodotto ben noto sul mercato, continua a qualificarsi per l’artigianalità, la tipicità, la manualità.
Un prodotto che ha ridato qualità ai banchi degli alimentari e lavoro in una zona da dove gli imprenditori fuggono via e dove solo pochi investimenti permettono di mandare avanti un borgo che altrimenti rischierebbe di morire. (f.b.)
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