Proteste
Metratura minima, c’è la commissione
GROSSETO. Il prossimo appuntamento è la conferenza paritetica del 10 dicembre, per decidere se sulle località costiere del Comune di Grosseto le nuove abitazioni potranno essere anche di soli 40...
GROSSETO. Il prossimo appuntamento è la conferenza paritetica del 10 dicembre, per decidere se sulle località costiere del Comune di Grosseto le nuove abitazioni potranno essere anche di soli 40 metri quadrati di superficie utile lorda (sul), come prevede il regolamento urbanistico approvato dal Comune in barba alle osservazioni della Provincia, o se, invece, si dovrà prevedere una sul minima di 60 mq, con l'eccezione per le abitazioni destinare all'edilizia sociale che potranno essere anche di 45: compromesso che la Provincia ha già accettato per Monte Argentario. È per chiedere questa modifica che Provincia e Regione hanno chiesto la convocazione della conferenza paritetica, bloccando, così, questa parte di regolamento urbanistico. In IV commissione, le posizioni sono state sostanzialmente identiche a quelle in consiglio comunale, sulle osservazioni presentate dalla Provincia, quando il consiglio aveva votato per i 40 mq, contro il parere degli uffici che, invece, chiedevano l'accoglimento dell'osservazione. Dall'opposizione il capogruppo del Buongoverno Luigi Colomba, vorrebbe che la richiesta della Provincia fosse respinta. «Comprendo poco – ha detto – questi interventi regionali o provinciali quando la normativa nazionale è più elastica. Il Comune ha pensato di ridurre la superficie perché in un’economia che non si risolleva dare una spinta non fa male. Invece i nostri burocrati regionali e provinciali, anche senza norme che impongano una metratura, ci impediscono ciò che, invece, viene consentito sulla costa campana, laziale o pugliese». Anche di fronte alle osservazioni del presidente della commissione, Lorenzo Mascagni - «Dobbiamo porci – ha detto – il problema di come sarà la nostra costa tra 20 anni, visto che oggi ci si lamenta che Marina è solo seconde case». Sempre dai banchi dell'opposizione, Cristina Citerni (Sel), è, invece, favorevole ad accogliere le richieste della Provincia. «Si conferma che erano fondati molti dei rilievi avanzati dai gruppi di opposizione». Al momento del voto – voto dal significato meramente politico, ha sottolineato il presidente Mascagni – i commissari di maggioranza si sono tutti espressi a favore delle richieste della Provincia, solo Roberto Panfi ha dichiarato di non volersi esprimere. D'altra parte Panfi aveva difeso, in consiglio, la scelta dei 40 metri quadrati e con altri 14 consiglieri di maggioranza aveva ottenuto che questa parte dell'osservazione della Provincia venisse votata separatamente rispetto alle altre osservazioni arrivate da palazzo Aldobrandeschi. (e.p.)
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