Il Tirreno

Grosseto

Maremma sud, sos lavoro Anche la stagione è in crisi

di Gabriele Carotti
Maremma sud, sos lavoro Anche la stagione è in crisi

I dati del Centro per l’impiego parlano di un forte calo di occupati (-18 e -10%) da inizio anno e in estate nelle zone di Monte Argentario e di Orbetello

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ORBETELLO. La Bassa Maremma è in sofferenza. Lo confermano i primi dati sul lavoro prodotti dal Centro per l’Impiego per i comuni di Orbetello e Monte Argentario. Infatti, a fronte di un andamento tutto sommato stabile e in linea col dato nazionale per quel che concerne la cosiddetta occupazione tipica (a tempo indeterminato), quella atipica ha invece segnato il passo a causa di una sensibile diminuzione dei contratti di lavoro stagionale.

Quando, nel maggio scorso, la Camera di Commercio pubblicò le previsioni per il 2013, si era già capito che, dal un punto di vista economico e occupazionale, l’anno in corso sarebbe stato contraddistinto da qualche luce e molte ombre. Nonostante le tenui aspettative di ripresa riscontrate in inverno tra gli imprenditori della Costa D’Argento, l'incertezza dei mercati e la crisi economico-finanziaria, unite agli effetti dei due eventi catastrofici del 2012 (il naufragio della Concordia e l’alluvione), avrebbero favorito il perdurare di un clima sfavorevole attorno alle imprese locali.

I dati forniti in settimana dal Centro per l'Impiego della Provincia delineano un quadro in linea con quelle previsioni. Il numero degli avviamenti al lavoro registrati fino al mese di agosto è stato di 4.386 unità. In maggioranza donne, cittadine italiane e di età compresa tra i 26 e i 46 anni. Nello stesso periodo del 2012 gli avviamenti erano stati invece 5.172, con un decremento percentuale, dunque, del 18 per cento da un anno all’altro. A contribuire a tale perdita è stata, in particolar modo, la caduta dei contratti di lavoro stagionale, la cui diminuzione, sempre in termini percentuali, è stata quantificata rispetto al 2012 in una cifra di poco superiore al 10 per cento.

Dunque tra i nodi da affrontare per risolvere questi problemi sembra esserci senza dubbio la brevità della stagione turistica, ancora circoscritta di fatto ai soli mesi di luglio e agosto. Con un’offerta _ si sente di dire da più parti _ orientata verso una fetta di mercato relativa alle famiglie o alle coppie. In conclusione per rilanciare una politica economica occupazionale che porti ad una stabilità e a una sicurezza maggiore nel lavoro, sembra che l’unica strategia possa essere quella del lavoro d’insieme fra Comuni e realtà imprenditoriali locali.

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