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LE RISPOSTE PUNTO PER PUNTO

«Il costo della condotta? Intorno ai 33mila euro»

CAPALBIO. Realizzare la condotta ai Poggetti conviene e non esclude, anzi potenzia il progetto del nuovo depuratore di Borgo Carige e la dismissione di quello dei Poggetti. Così il Fiora replica...

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CAPALBIO. Realizzare la condotta ai Poggetti conviene e non esclude, anzi potenzia il progetto del nuovo depuratore di Borgo Carige e la dismissione di quello dei Poggetti. Così il Fiora replica _ uno per uno _ai quesiti posti la settimana scorsa dai cittadini attraverso il Tirreno. Ecco tutte le domande e le relative risposte dell’azienda.

Come mai il Fiora insiste con il Comune di Capalbio per realizzare la condotta e all’adeguamento del depuratore di Poggetti (vicino a un villaggio turistco e ad alcune civili abitazioni) utilizzando così circa euro 1 milione e 250mila dei 3 milioni di euro, di cui dispone la Regione per la sistemazione di tutto il comparto fognario del Comune di Capalbio?

«La condotta servirà anche e soprattutto nella configurazione finale, con il nuovo depuratore di Borgo Carige attivo, per poter dismettere il depuratore pubblico di Poggetti, e nell’immediato per non continuare a utilizzare il depuratore privato di Borgo Carige. Il costo di adeguamento dell’impianto di Poggetti, al netto delle attrezzature che saranno recuperate e reimpiegate alla sua dismissione e dei prevedibili ribassi in fase di gara per l'affidamento dei lavori, è stimato in circa 33mila euro».

Se dovesse spendere tale cifra solo per la condotta, come pensa il Fiora di poter concludere tutta l’opera di ottimizzazione del comparto fognario capalbiese con l’esiguo importo residuo (depuratore di Capalbio Scalo, depuratore di Chiarone, etc.)?

«Per realizzare l’intero progetto di ottimizzazione del comparto fognario e depurativo di Capalbio è previsto un investimento di circa 8 milioni di euro, di cui 3 milioni con contributi del ministero dell’ambiente e il resto a carico della tariffa. Investimento fino ad oggi non realizzato per i ritardi accumulati e non certamente ascrivibili al Fiora».

Come mai Acquedotto non realizza subito il nuovo impianto a Borgo Carige, per il quale tra l’altro ha già l’autorizzazione, e insiste a voler realizzare la condotta?

«Come già detto la sola realizzazione del nuovo depuratore di Borgo Carige non sarebbe sufficiente a consentire la dismissione di Poggetti, per ottenere la quale occorre la realizzazione della condotta. In merito al nuovo impianto, il suo progetto definitivo è già stato consegnato all’Autorità Idrica seguendo la cronologia degli interventi decisi e verbalizzati in sede di Commissione ministeriale».

Come mai il Fiora non continua a gestire l’attuale depuratore di Borgo Carige fino alla fine del 2015, data in cui è prevista la chiusura dei lavori di realizzazione del nuovo depuratore?

«La gestione di un depuratore privato con risorse pubbliche è stata finora possibile in virtù della requisizione dell’impianto da parte del Comune e dell’ordinanza sindacale che affidava al Fiora il compito di esercirlo per il tempo strettamente necessario a renderlo non più utile al servizio idrico integrato, condizione che si raggiunge con la realizzazione della condotta di cui si dibatte. Tale gestione è molto più onerosa di quanto risulterebbe gestire Poggetti adeguato e di quanto costerebbe gestire un impianto costruito per la sola finalità di trattare reflui civili e non anche reflui industriali quali quelli della cantina. In altre parole, continuare a gestire Borgo Carige costerebbe alla collettività circa 50mila euro all’anno in più di quanto possibile con la realizzazione della condotta che porterà i reflui di Borgo Carige a Poggetti. Denaro pubblico che il Fiora impiega con la consueta attenzione e che potrebbe, se speso male, risultare veramente di interesse della Corte dei Conti».

Come mai il Fiora, quando presenta il suo progetto per la realizzazione della condotta ai vari organi competenti, utilizza i dati del censimento del 2001 e non quelli del 2011 (dati che necessitano di ulteriori aggiornamenti tenuto conto che il numero di Abitanti equivalenti presenti a Borgo Carige, riportati sul documento allegato al progetto esecutivo, non corrispondono nemmeno lontanamente al numero di presenze che la località, in quanto meta turistica, accoglie nella stagione estiva)?

«Il progetto ha una storia lunga e in passato è stato addirittura stigmatizzato dal ministero per sovradimensionamento. Comunque anche se si fa riferimento ai dati del censimento 2001, il dimensionamento è in linea con le previsioni urbanistiche più recenti e, come sempre avviene per opere simili, ha un adeguato margine di riserva sulla potenzialità per tener conto di quanto tempo dovrà durare e delle possibili variazioni urbanistiche che in tale durata potrebbero realizzarsi».

Nell’assurda ipotesi che venga spostato un “pozzo enorme” pieno di liquami come attualmente è oggi il depuratore di Borgo Carige, in un “piccolo bicchiere” (depuratore di Poggetti), come mai il Fiora invece che procedere con una linea retta sulla via Pedemontana, dal depuratore attuale fino alla frazione di Poggetti, svolta, inspiegabilmente e senza una apparente ragione logica, verso via Val dei Ceppi, allungando di oltre 800 metri il suo tragitto? E visto che la condotta ha un costo medio di 416 euro al metro lineare, come mai non cercare di accorciare invece che allungare il percorso?

«Gli interventi di adeguamento del depuratore di Poggetti sono stati progettati tenendo conto dei maggiori apporti provenienti da Borgo Carige. In merito al tracciato apparentemente poco comprensibile, esso è quello emerso come unico possibile in seguito alle richieste della Provincia, per non impattare sulla via Pedemontana, di cui essa è competente».

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