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«I consumi crollano, ma daremo risposte»

«I consumi crollano, ma daremo risposte»

Numeri impietosi tracciati a Arcidosso da Coop Amiatina: «Spesa per il cibo scesa dal 35 al 15%»

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ARCIDOSSO. La più profonda recessione dal dopoguerra ad oggi. E a pagarne il conto sono famiglie e lavoro giovanile. Redditi schiacciati oltre il 10%, stretti nella morsa della pressione fiscale. Un ritratto impietoso e realistico della crisi economica che attanaglia famiglie e individui, è venuto fuori sabato 30 novembre, al castello di Arcidosso, dove Coop unione amiatina aveva indetto la sua consulta annuale con la presenza della direzione e del consiglio di amministrazione e di tutti i Comitati delle sezioni Coop.

Un incontro per parlare di preconsuntivo, macroobiettivi, attività sociali, preparazione rinnovo cariche, ma prima di tutto per riferire lo scenario di una situazione sociale. Lo ha fatto con la sua relazione, il presidente Coop amiatina Giuseppe D’Alessandro : «Non siamo fuori dal tunnel della crisi Dunque Coop deve dare delle risposte esaurienti», ha detto. D’Alessandro ha definito le difficoltà dei bilanci domestici che hanno avuto ripercussioni pesanti sulle scelte di vita delle persone ed hanno cambiato i tratti della famiglia italiana.

«In questo modo – ha sottolineato – la spesa alimentare torna ai livelli degli anni ’60, e il cibo scende dal 35% al 15% dei consumi totali. 2400 euro spesa per singolo abitante, con un picco in negativo del -14% fra il 2007 e il 2013. Aumentano le disparità sociali con 28% di persone a rischio povertà».

Allarmante come quadro, soprattutto quando sono numeri inequivocabili a parlare e gli atteggiamenti sociali che utilizzano una ricetta di fondo: meno sprechi e rinuncia al superfluo per difendere il benessere e la qualità della vita.

Si rinuncia a spese superflue e che possono essere rimandate. «La stessa spesa alimentare, a valori reali – ha detto D’Alessandro – torna ai livelli di mezzo secolo fa».

In questo contesto spicca, comunque, « la capacità di modificare i propri comportamenti di consumo per ridurre l’impatto sui bilanci familiari. Esigenza di risparmiare e di non sprecare. Quindi – ha detto il presidente – è di vitale importanza che nelle attività delle sezioni soci si trovi il modo di ribadire il ruolo di ciascuno nell’adozione di uno stile di vita più eco compatibile e riconfermare il ruolo della coop nella diffusione e attuazione di questi principi».

Come rispondere, dunque, a questo consumatore che cerca le promozioni, confronta i prezzi, vuole conoscere le opinioni di altri consumatori e gli ingredienti dei prodotti?

«Coop sarà leva di risparmio – ha specificato D’Alessandro –, offrirà formati di vendita più comodi e convenienti, prodotti scontati o promozione, spostamento verso le merceologie più economiche, praticherà lo scivolamento lungo la scala di prezzo dal marchio commerciale ai primi prezzi». Ma a Giuseppe d’Alessandro sta a cuore anche un altro problema, quello della tracciabilità dei prodotti: «Un altro modo per manifestare la nostra vicinanza alla clientela è quello di rendere disponibile i certificati di origine delle materie prime da cui nascono i nostri alimenti. È un servizio importante, e lo riteniamo necessario in un momento in cui circolano notizie di ogni genere a proposito di provenienza cibi. Adesso avremo, dunque, dei certificati di origine delle materie prime, il che darà certezze ai nostri soci».

Intanto Coop va verso le elezioni per rinnovare le cariche: dal 15 al 25 febbraio 2014 la commissione elettorale deve compiere il giro di consultazione di tutte le sezioni soci e raccogliere la candidature proposte.

Entro la fine di febbraio 2014, la commissione elettorale dovrà consegnare al presidente del collegio sindacale la lista dei candidati per l’elezione del consiglio di amministrazione.

Fiora Bonelli

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