Trasporti
«Gorarella, illegittimo tornare alle urne»
Futuro Pd invita gli iscritti a non partecipare all’appuntamento di domani per la nuova elezione del segretario di circolo
GROSSETO. «Il colpo di coda della famigerata commissione per il congresso». Quella presieduta da Alessandro Militello.
La definiscono così Christian Sensi e Rita Bernardini, a nome della lista Futuro Pd, la decisione di far ripetere il congresso di Gorarella. «Non è una decisione, ma l’ennesima imposizione – scrivono il candidato segretario al circolo e quello all’unione comunale – ma non siamo sorpresi perché si sta perpetrando l’atteggiamento arrogante e fazioso che questo organismo già aveva mostrato da metà ottobre, dimenticando che doveva occuparsi solo dell’applicazione delle regole, senza svolgere un ruolo politico che non gli compete».
Sì perché domani, giovedì 5 dicembre, a Gorarella, ci sarà il congresso bis (per ri-votare il segretario del circolo), un appuntamento aperto ovviamente solamente agli iscritti. Secondo Sensi e la Bernardini è «una cosa grave dal punto di vista regolamentare e politico».
E spiegano ancora: «È grave perché l’attuale maggioranza congressuale - che esprime il presidente della commissione (evidentemente poco parziale nello svolgere il proprio compito) - presentò un candidato segretario che non aveva i requisiti di eleggibilità e fu quindi giustamente escluso. E con esso la lista che lo sosteneva. Come da regolamento».
«Fu peraltro la stessa commissione – proseguono Sensi e la Bernardini – ad accogliere il ricorso presentato da Futuro Pd per l’esclusione del segretario ineleggibile, Emiliano Coppetta. Oggi, però, con motivazioni fumose, si impone di svolgere una nuova elezione. Non esiste, in realtà, alcun problema di rappresentanza nel direttivo poiché la stessa potrebbe essere recuperata con un accordo politico che, all’oggi, nessuno ha proposto; in un caso analogo, e parliamo di Marina di Grosseto, nessuno si è lamentato di chi con protervia ha escluso la minoranza dal governo del circolo».
Secondo Futuro Pd quello di giovedì è un ritorno alle urne illegittimo, a pochi giorni dalle primarie vere, «che crea una evidente duplicazione di impegni, con il rischio di disaffezione nell’elettore».
Per questo motivo si invita gli iscritti a non partecipare, «evitando così di avvalorare una decisione incredibile». «Il Congresso – concludono Sensi e la Bernardini - c’è già stato e ha dato un risultato chiaro. Continuando così una gestione condivisa del partito rimane sempre una chimera».
(g.b.)
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