Il Tirreno

Grosseto

Ecco i soldi per 42 alloggi popolari

di Maurizio Bernardini
Ecco i soldi per 42 alloggi popolari

La Regione stanzia 6,6 milioni per la zona della Sforzesca: sorgeranno al posto degli attuali 28 che saranno demoliti

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GROSSETO. Arriva da Firenze il più bel regalo di Natale per decine di famiglie in difficoltà. È ufficiale: la Regione stanzia 6 milioni e 600mila euro dedicati all’edilizia residenziale pubblica nel Grossetano. Serviranno a costruire 42 alloggi nuovi di pacca, mentre altri 22 saranno ristrutturati.

È un altro passo avanti nel progetto disegnato da Edilizia provinciale grossetana per conto del Comune guidato da Emilio Bonifazi. Gli appartamenti spunteranno dalle parti di via Sforzesca, a due passi dall’aeroporto. «Prima però – dice Salvatore Allocca, assessore regionale alla casa - butteremo giù i 28 alloggi che sono lì adesso. Alcuni di questi neppure abitati, viste le condizioni precarie».

Sì, perché da quelle parti, in un angolo non troppo lontano dal cuore di una città che dovrebbe essere a misura d’uomo, salubrità e vivibilità non sono parole familiari. Parlare di una casa normale, qui, fa rima con sogno. Ma attenzione, prima di abbattere quelle specie di baracche semi fatiscenti qualcuno dovrà occuparsi di studiare il ricollocamento, seppur provvisorio, di chi lì ha costruito una vita. «Ci sono 600mila euro, già disponibili, che possono essere investiti per la sistemazione di alloggi temporanei, di risulta». Una volta finiti i lavori in via Sforzesca la gente tornerà a stare dove ha vissuto sino a oggi, mentre i 22 appartamenti ristrutturati saranno di nuovo nella disponibilità pubblica. Ognuna delle nuove case varierà tra i 45 e i 70 metri quadri. È prevista anche una piccola piazza interna, aperta al pubblico utilizzo: lì prenderà corpo una zona verde attrezzata dedicata ai bambini. Nel progetto ha trovato spazio pure un parcheggio seminterrato. Ognuno dei nuovi fabbricati sarà edificato secondo accurati criteri di efficienza energetica così da avere bollette meno pesanti. Il progetto dunque c’è. Così come i quattrini. Quel che manca, adesso, è la realizzazione.

Il crono programma allegato alla delibera regionale parla di una demolizione dei 28 alloggi malconci prevista entro il 2015. Da quel momento ci sarà da attendere almeno altri due anni per arrivare ad avere le nuove abitazioni. A conti fatti, prima del gennaio 2018 nessuno rientrerà a casa in via Sforzesca. Ma fare i conti, come sempre, non è affatto semplice: «Lì i lavori partiranno entro questo inverno» aveva annunciato al Tirreno il sindaco, Emilio Bonifazi. Era il gennaio 2012. Ma c’era ancora da firmare il protocollo iniziale, quello siglato cinque mesi più tardi da Comune, Regione ed Edilizia provinciale grossetana. Intanto Allocca precisa: «Grosseto non arriva per prima, ma nemmeno ultima. Il problema non sono i progetti, ma il rispetto del Patto di stabilità. Queste risorse non si possono mettere tutte assieme. Lucca, che è stata la prima realtà a partire, ha già finito. Quando si parla di edilizia residenziale pubblica i tempi non sono immediati. Spero comunque che gli alloggi saranno finiti il prima possibile. I soldi ora ci sono». Presto o tardi quindi, la disponibilità di alloggi pubblici assegnati con graduatoria è destinata a salire. «Abbiamo – dice Bonifazi - mille e 500 appartamenti dell’Edilizia provinciale grossetana. Nell’estate 2014 ne consegneremo altri 70 in località Stiacciole. Il prossimo impegno? Servirebbe nell’area di emergenza abitativa del Poggio, a Roselle».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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