Il Tirreno

Grosseto

“Cancellano” un negozio con un’impalcatura

di Guido Fiorini
“Cancellano” un negozio con un’impalcatura

La rabbia della titolare: «Autorizzare i lavori sotto Natale mi farà chiudere, vendo abbigliamento, ho la polvere alta un dito anche nelle vetrine»

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GROSSETO. “Agli zoppi, grucciate” si dice in Toscana. E nel disastrato centro cittadino, semi abbandonato da un’Amministrazione stanca, svogliata e anche distratta dalle incomprensibili beghe interne al Pd, il detto in qualche caso calza a pennello. Così succede che in via Garibaldi, strada che, al pari di via San Martino, soffre parecchio, i negozianti stanno facendo enormi sforzi per prepararsi al Natale. Hanno anche fatto una colletta per un’illuminazione particolare. Del resto sotto Natale il commercio prova a recuperare qualcosa dopo un anno difficile, prova a far quadrare i conti e resistere, per non gettare la spugna.

E che succede in via Garibaldi? Succede che un negozio viene coperto, letteralmente “cancellato” da un’impalcatura. Un’impalcatura autorizzata per rifare una facciata, non un tetto che sta crollando. E così, da ieri, ecco martelli pneumatici, teloni, calcinacci, polvere. E, dentro a questo caos, un negozio di abbigliamento.

Una pensa “non è possibile, è uno scherzo di cattivo gusto”. Lavori che possono essere fatti tranquillamente a gennaio non possono essere autorizzati adesso. E invece il cantiere eccolo lì, a cancellare un negozio, uno dei pochi che ancora resistono.

Ovvio che la titolare di “2002”, Manuela Ciaffarafà, sia infuriata come una tigre che non mangia da una settimana.

«Vogliono farmi chiudere – urla –. Il mio negozio è scomparso, ingoiato da un’orrenda impalcatura. Sia chiaro, non ce l’ho con la ditta. Sono stati chiamati a lavorare e loro lavorano. Ce l’ho con chi ha avuto la brillante idea di chiudermi in gabbia sotto Natale. Avrò danni enormi, metterò tutto in mano all’avvocato. Ma rischio di chiudere bottega senza l’incasso di Natale».

Manuela è stata anche in Comune a protestare. Ma, com’era logico, non ha avuto molte risposte. «Io capisco se i lavori sono urgenti. Ma una facciata poteva essere rifatta anche a gennaio no? Dopo le feste, quando la stagione è morta e il danno sarebbe stato assai minore». Fra l’altro Manuela vende abbigliamento, non ricambi per auto. Insomma, la coltre di polvere alzata dai martelli pneumatici non dà atmosfera natalizia come la neve, ma rovina tutti i capi in esposizione. Impossibile anche fare la vetrina. «Non posso neppure aprire la porta. Non posso mettere nulla in vetrina. La polvere entra ovunque. E si andrà avanti così per parecchi giorni. Mi pare chiaro che chiederò i danni. Ma spero ancora che con un po’ di buon senso si possa rinviare i lavori a gennaio». Speriamo con lei, ma non ci crediamo troppo...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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