Attenzione
Un monumento dedicato ai minatori
Il parco dei Cigni diventa “Del latte di luna”: l’opera sarà realizzata da Umberto Dondolini
CASTEL DEL PIANO. Castel del Piano, un comune con tanta carne al fuoco, e dove spicca il contributo del volontariato. Questo pare emergere dall’ultimo consiglio comunale del 30 novembre dove si è parlato di centrale idroelettrica sull’Ente, nuovo centro sociale a Montenero d’Orcia, monumento all’ attività della farina fossile, ristrutturazione dei cippi del parco della rimembranza a spese di un benefattore, rimodulazione progetto strada Cipressino, affidamento orto botanico agli anziani del ricovero Vegni, convenzione con Arcidosso per il teatro. Un consiglio che, a parte qualche richiamo al risparmio e alle spese necessarie venuta da Sandro Ginanneschi, unico consigliere dell’opposizione presente al consiglio, è filato liscio come l’olio, con l’annuncio di alcune novità, che sono state nel mirino dell’opinione pubblica. A cominciare dalla centrale idroelettrica prevista da Enel sul fiume Ente. Una turbina secondo il progetto, avrebbe dovuto reimmettere l’acqua dell’Ente in quella del Vivo, provocando l’inquinamento dell’acqua e la scomparsa di due pozzini, inseriti in uno spazio incontaminato, dove molti si recano a fare il bagno. Il sindaco, dunque, ha annunciato che quel progetto è stato cambiato, che l’acqua dell’Ente sarà restituita all’Ente e non al Vivo e che i pozzini sono salvi. Ma non solo. Vi sono altre buone notizie, come il restyling del parco della rimembranza: un cittadino, Mauro Magnani, che con un incidente d’auto aveva distrutto un cippo di quelli che circondano il monumento, adesso vuole risarcire il danno restaurando tutti i numerosi cippi che portano inciso il nome dei caduti nella grande guerra. Sarà l’occasione per un progetto di riqualificazione complessiva del parco. È a buon punto anche il monumento ai minatori della farina fossile, un’attività che ha segnato la collettività castedelpianese e che sorgeva dove adesso è il parco dei cigni: «Si chiamerà parco del latte di luna in onore ai tanti che hanno anche sacrificato la vita, vittime della silicosi, per scavare la farina fossile. Il monumento sarà scolpito da Umberto Dondolini, su bozzetto di Cristina Pellegrini». Buone notizie anche per la cura dei prati e degli alberi. «Sono morti diversi alberi perché non innaffiati» ha detto Ginanneschi, il quale ha dato la sua disponibilità a innaffiare questa estate le piante del piazzone. Stessa disponibilità data anche dai soci del centro sociale Arrighi, mentre la cura dell’orto botanico sarà affidata agli ospiti della casa di riposo Vegni. Insomma una cordata di volontariato per tenere in ordine ogni spazio comunale: «Ce n’è bisogno – ha detto il sindaco – perché vi sono zone da tenere sotto sorveglianza, come i marciapiedi del Piazzone pieni di buche e privi di erba. Oppure le buche nelle strade. Bisogna trovare per lo meno 150.000 euro di risorse». E infine una buona notizia anche per le imprese: «Va avanti la questione delle bollette Enel che dovrebbero essere alleggerite per le imprese e va avanti anche il progetto del Cipressino (Santa Fiora-Paganico). Martedì ci sarà un incontro fra noi e la provincia per una rimodulazione del progetto che è di 60 milioni. Bisogna decidere una prima tranche per 15 milioni: 5 dovranno arrivare dalla Regione, 5 dalla Provincia e 5 dalla compartecipazione dei comuni geotermici». (f.b.)
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