Sicurezza
Rubati tre suv lasciati in sosta
Due ritrovati grazie agli impianti satellitari. In Polonia una delle auto portate via dalla concessionaria
GROSSETO. Ai ladri piacciono le auto di lusso. Non è una novità e non accade solamente a Grosseto. Nelle ultime settimane nel mirino dei malviventi sono entrate le Rover. Dopo quelle razziate nei saloni della concessionaria di via India - erano i primi di ottobre - i ladri si sono concentrati su quelle in sosta.
Nella stessa notte, due settimane fa, sono sparite una Evoque e un altro modello Rover, una appartenente a una dirigente di un ufficio pubblico grossetano e l’altra a un avvocato, entrambe lasciate parcheggiate per strada. Giovedì scorso è capitato invece a un’altra Evoque appartenente a un dentista. Tutte sparite e tutte ritrovate: meno una, quella dell’avvocato che non era dotata di impianto satellitare. La tecnologia ha invece permesso di ritrovare le due Evoque: quella della dirigente era finita addirittura in Serbia (chissà se arrivata per mare o via terra), l’altra era nei pressi di Udine. Quest’ultima è stata fermata da una pattuglia della polizia e gli occupanti sono fuggiti. Ma il suv è stato recuperato e il proprietario nel fine settimana è salito in Friuli per rientrarne in possesso, ad appena due giorni dal furto, avvenuto in città.
In città era stata rubata anche la Rover dell’avvocato, che in genere custodisce il mezzo in garage ma che quella sera aveva rinunciato. Una scelta subito “punita”, come se vi fosse stato qualcosa più del caso. Un mezzo “vecchio” di tre anni, con il nuovo modello già uscito da qualche tempo, ma evidentemente ancora particolarmente appetito dai ladri. L’Est Europa è chiaramente la destinazione finale di questi veicoli (anni fa anche le Mercedes rubate in Maremma varcavano lo Ionio e finivano in Albania), se è vero che anche la Rover individuata in Friuli verosimilmente si stava dirigendo verso il confine. E se è vero, come è vero, che una delle tre auto rubate due mesi fa alla concessionaria Brogi e Collitorti è stata recuperata qualche giorno fa in Polonia, con la Criminalpol che si sta occupando del “rimpatrio” del veicolo.
Furti (e recuperi) di modelli di quella casa automobilista - ognuno dei quali parte dai 35-40mila euro - sono comunque segnalati un po’ ovunque in Italia. Basta fare una ricerca su internet digitando “rover” e “furti” e compaiono svariate pagine recenti: l’ultimo caso, nemmeno due settimane fa, è quello di due suv rubati inseguiti sulla A1 tra Modena e Castelfranco. La tecnologia permette di ritrovare i mezzi come anche di rubarli. Perché le auto vengono ritrovate intatte, con il blocco di accensione non danneggiato. Verosimilmente i ladri utilizzano dei trasponder per duplicare il codice su chiavi vergini e avviare il veicolo.
L’apparato tecnologico e la destinazione finale dei modelli rubati induce carabinieri e polizia a pensare che si tratti di un’organizzazione criminale di vasto respiro, che agisce con soggetti particolarmente determinati e con un mercato già predefinito. Non si tratta insomma di personaggi locali, ma di ladri che arrivano da fuori per mettere a segno i colpi. Anche in Maremma.
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