Sicurezza
Incastrato dalla bella carabiniera
Adescava, drogava e stuprava giovani che avevano bisogno di lavorare: a far scattare le manette è stata una maremmana
GROSSETO. Oltre che per le capacità e l’avvenenza è stata scelta dai superiori per l’accento toscano. Un carabiniere donna – grossetana – è stata protagonista nei giorni scorsi di una brillante operazione balzata alla ribalta delle cronache nazionali (di questa storia se ne sono occupate le redazioni di Chi l’ha visto, che ha mandato in onda un approfondito servizio e quelle dei Tg dei grandi network) e che ha portato all’arresto, nella capitale, di un 61enne, Claudio Franciosi.
L’anziano aveva drogato e violentato almeno dieci donne (di età compresa tra i 22 e i 50 anni) dopo averle adescate con la scusa di un colloquio di lavoro.
In manette, grazie alla giovanissima militare maremmana, è finito un vero e proprio impostore, già noto alle forze dell’ordine per analoghi precedenti. La trama che è venuta fuori durante le indagini, sembrava essere quella di un film dell’orrore. In pratica, tramite annunci su Internet, l’uomo prospettava a belle ragazze che vivono a Roma la possibilità di lavorare come hostess.
Le ignare vittime, dieci sono i casi accertati ma destinati ad aumentare, provenienti da città del centro-nord, bisognose di guadagnare, dopo una chiacchierata preliminare, venivano drogate per poi essere violentate e derubate.
L’arrestato, come detto, non è nuovo a questo tipo di reati. Undici anni fa si spacciò per regista a caccia di nuove promesse nel mondo dello spettacolo. Identico il fine. Dopo aver trascorso diversi anni in carcere, di recente era tornato a colpire sotto falso nome, riciclandosi come agente di hostess. È stato incastrato, appunto, da una donna carabiniere, nata e cresciuta in Maremma, ora arruolata alla stazione Roma Prati, che si è finta interessata all’annuncio, lo ha incontrato e lo ha ammanettato.
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