Sicurezza
Il vento fa disastri, arrivano i rinforzi
Due giornate di passione per i vigili del fuoco: raffiche violente e incessanti, danni e paura in tutta la provincia
GROSSETO. Ieri sera continuava a soffiare impetuoso, ma le previsioni meteo assicuravano che da oggi dovrebbe dare un po’ di tregua. Nella speranza che davvero sia così, la provincia di Grosseto – tutta, da nord a sud alla montagna – si lecca le ferite di due giorni da incubo, battuti da un grecale violentissimo che ha seminato ovunque paura e danni.
Un vero bollettino di guerra, quello emesso nella giornata di ieri dai vigili del fuoco del comando di Grosseto: a metà pomeriggio erano già circa 90 gli interventi effettuati e una ventina ancora in attesa di conclusione. Decine di alberi, di cartelloni pubblicitari, coperture in lamiera, pali linee elettriche e telefoniche, gronde e cornicioni, impalcature edili, camini ed antenne tv, resi pericolanti od abbattuti dal vento, tetti danneggiati e finestre a rischio caduta. Un lavoro improbo, per i vigili maremmani, al punto che nel tardo pomeriggio hanno raggiunto la nostra provincia due squadre di rinforzo dai Comandi di Lucca e Siena.
Istia, riapre la scuola. Una buona notizia arriva da Istia d’Ombrone: i bambini della scuola elementare potranno tornare normalmente in aula già stamattina, in quanto la struttura risulta essere pienamente agibile. Ieri le squadre del Comune (con la presenza per un sopralluogo diretto del sindaco Bonifazi e dell’assessore Monaci) hanno rimosso tutto il legno “rimasto sul campo” dopo la caduta di un grosso pino sull’edificio. Oggi invece saranno sostituite la grondaia e delle tegole che hanno subito danni: piccoli lavori che si svolgeranno interamente all'esterno della struttura scolastica.
Ma Grosseto soffre ancora. Un “dramma” in fotocopia si è rischiato alla Cittadella dello Studente, dove è venuto giù uno dei grossi alberi che fronteggia l’ingresso del liceo scientifico. Per fortuna il vento lo ha spinto distante dall’edificio, in ogni caso i vigili del fuoco ieri mattina hanno avuto un gran daffare per rimettere in sicurezza l’area. Non si contano, in città e nelle frazioni, gli incidenti simili. E neppure graffi e ammaccatture per le decine di scooter parcheggiati in strada e abbattuti – lungo tutte le vie cittadine _ dalle raffiche.
Amiata ko. Anche sull’Amiata la tempesta di vento ha provocato _ soprattutto domenica _ gravi danni, sia ai privati che al patrimonio pubblico.
A Castel del Piano sono caduti rami grossi di alberi, che hanno retto. Tuttavia molti sono da tagliare immediatamente per non provocare danni ai passanti e ai veicoli. Si tratta in particolare di 3 acacie in via Matteotti e di un pino secco in via Roma che rischiano di essere strappati via dal terreno la prossima giornata di vento e che sono già pericolanti: «Dispiace toccare gli alberi, una prerogativa del nostro paese», dice il sindaco Franci. «Ma siamo costretti al taglio. Le tre acacie rischiano di spezzarsi e anche il pino è secco e temiamo che le radici non facciano più presa». Intanto gli operai comunali sono stati a lavoro fin dal primo mattino per togliere fronde spezzate che erano cadute nel mezzo della strada, pericolose soprattutto per gli automobilisti che se le trovavano all’improvviso davanti.
A Castell’Azzara è emergenza bosco: « Il vento ha fatto un disastro nella pineta», racconta il sindaco Marzio Mambrini. «Ci sono moltissimi alberi troncati di netto e li potremo togliere se troviamo i fondi sufficienti, altrimenti saremo costretti a lasciarli lì».
Gran daffare anche per i vigili del fuoco di Arcidosso a lavoro per tutta la giornata di domenica. Qui, in particolare, riferisce il sindaco Landi, danni a molte proprietà private e soprattutto alberi troncati del patrimonio pubblico. Nella frazione dell’Abbandonato dove è stato necessario intervenire per liberare la strada. Strage di comignoli, pali della luce e del telefono, ma il danno più grosso allo stabile dello Scoiattolo, dove il vento ha strappato letteralmente la gomma che faceva da copertura al tetto, trascinandola in terra dalla furia della tempesta. Qui si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco perché la gomma stava danneggiando le antenne dei televisori sul tetto e costituiva anche un serio pericolo per i passanti. «Ma per fortuna _ chiosa Landi _ siamo tutti illesi. Poteva andare peggio, perché coi tempi che corrono, fra bombe d’acqua e quant’altro, una tempesta di vento che ci lascia illesi è da prendere come grazia ricevuta». (f.b.)
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