Il Tirreno

Grosseto

Guerra simulata nella macchia

Guerra simulata nella macchia

Continua fino a venerdì l’esercitazione della Folgore Mangusta

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Buoni contro cattivi, blu contro rossi: alla fine è un grande gioco quello che vede impegnati circa 800 uomini della brigata Folgore per l'esercitazione Mangusta 2013 che si concluderà venerdì. Un grande gioco, ma molto realistico, in cui uomini e donne della Folgore – compreso un gruppo di militari del Savoia Cavalleria – si esercitano simulando scenari di guerra in cui qualcuno deve difendere un territorio e qualcun altro deve, invece, cercare di conquistarne il controllo. Le tende del campo base del 187° reggimento, al comando del colonnello Rodolfo Sganga, sono allestite sui terreni del Cemivet – che peraltro partecipa alle operazioni con alcune unità cinofile – e poi, in giro per la provincia, ci sono gli uomini che devono difendere il territorio da quelli che lo vogliono conquistare. Giorno e notte le operazioni vanno avanti, simulando quello che accadrebbe o, anche, che è accaduto in una situazione reale. «Alcuni dei nostri – spiega il colonnello Sganga – da cinque giorni sono sul terreno e operano in modo isolato, autosostentandosi anche, cercando di scoprire e catturare l'avversario». Insomma, si sta alla macchia, si dorme in tenda o in ripari di fortuna e si mangia quello che ci si è portati o quello che si riesce ad avere dai rifornimenti, come in guerra. Le operazioni sono pianificate dall'intelligence che ha studiato il territorio e i suoi punti deboli, e sulla base di queste informazioni i partono i comandi. «Cerchiamo di fare un'esercitazione che sia più realistica possibile – spiega il comandante del 187° - perché più è realistica e più consente, nei teatri operativi, di adempiere al compito assegnato nel migliore dei modi e di operare nella maggior sicurezza possibile». La Maremma pare prestarsi perfettamente alle esigenze dei paracadutisti di creare situazioni disagiate: a parte la grande varietà di ambienti a disposizione e il tempo inclemente di questi giorni, che ha anche impedito di effettuare i lanci, «qui la macchia – dice il colonnello Sganga – è una macchia vera, difficile da percorrere».

Enrico Pizzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa