Il Tirreno

Grosseto

Bonifazi: «Robotica, la scuola resta a Grosseto»

di Guido Fiorini
Bonifazi: «Robotica, la scuola resta a Grosseto»

Il sindaco ha parlato con l’assessore regionale Marroni: «Anche se Coratti dovesse andar via, ho l’assicurazione che Firenze punterà ancora su di noi»

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GROSSETO. Qualora il professor Andrea Coratti dovesse partire da Grosseto, destinazione Careggi, la scuola di chirurgia robotica resterà al Misericordia. Lo ha assicurato al sindaco Emilio Bonifazi l’assessore regionale alla sanità, Luigi Marroni. E dopo vari tentativi di “scippare” alla Maremma l’unica vera eccellenza in campo ospedaliero, ci aveva provato tempo fa anche Siena, dove invece adesso i robot sono ampiamente sottoutilizzati, questa è finalmente una buona notizia.

«Ho parlato con l’assessore regionale – spiega il sindaco, Emilio Bonifazi – e da lui ho ottenuto l’assicurazione che la Regione continuerà a puntare su Grosseto per la scuola di robotica. Che ci sia Coratti o che non ci sia». In effetti la permanenza della scuola è decisiva. Perché è la scuola, conosciuta in tutto il mondo, che attira professionisti di spessore in Maremma. Qualora Coratti dovesse partire, e ancora la certezza non c’è, la sede che fu di Giulianotti e che ora è di Coratti è appetibile per professionisti di spessore disposti a venire a Grosseto da tutta Italia. Insomma, la Asl non avrebbe grossi problemi a sostituirlo, mantenendo gli standard elevatissimi attuali. In caso contrario tutto sarebbe assai più complicato.

«Sia chiaro – dice ancora Bonifazi –, ancora non c’è certezza che Coratti se ne vada. Certo, uno come lui, oltre ad avere i numeri per vincere il concorso di Careggi, ha anche lo spessore per essere attirato dal privato. Staremo a vedere».

Ma cosa ha detto a sua moglie Monica Calamai di tutta questa vicenda? «Monica è stata corretta. Perché prima di chiamare Coratti per un colloquio ha avvertito il direttore generale dell’Asl. E lo stesso Coratti ha parlato con Mariotti prima di andare. Dispiace che possa lasciare Grosseto, ma una professionalità come la sua è normale che sia richiesta. Certo dovrà passare per una normale selezione pubblica. Ma non dimentichiamo che Firenze ha le risorse che noi non abbiamo. Lo avevo già detto, ma nell’area vasta Sud (Grosseto, Siena, Arezzo, ndr) la robotica doveva restare solo da noi. Invece dandola anche agli altri due ospedali si sono disperse le risorse».

Eppure la Asl di Grosseto ha bilanci in pareggio da tempo. «Certo, qui la sanità è in salute, ma le dimensioni sono diverse. Come conferenza dei sindaci seguiamo la situazione giorno dopo giorno e il modello con un ospedale centrale e alcuni periferici funziona. Il tasso di ospedalizzazione è il più basso della Toscana e le fughe sono diminuite, pur in un territorio complicato come il nostro, vasto e con collegamenti non sempre agevoli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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