Sicurezza
Sabato da incubo Svaligiano negozio e tre case a Marina
Quattro colpi in poche ore nel raggio di due chilometri I ladri escono con la cassa sotto al braccio e razziano l’oro
MARINA DI GROSSETO. Una «strage», una giornata da dimenticare, un funesto susseguirsi di colpi andati a segno nel giro di una manciata di ore nel raggio di poco più di due chilometri. È stato un sabato nero, quello appena trascorso a Marina di Grosseto, dove un negozio e tre abitazioni sono stati presi di mira dai ladri che hanno fatto razzia di incassi e oro di famiglia.
Un’inquietante prossimità spaziale collega due furti tra loro; tutti e quattro sono poi accomunati da un altrettanto preoccupante tempismo da parte dei malviventi, che hanno agito in tempi rapidissimi, a colpo sicuro, come se conoscessero le mosse delle vittime e sapessero di preciso in che modo muoversi. Anche se i carabinieri, che stanno indagando, escludono che ci possa essere un legame tra i tre episodi.
Il primo a finire nel mirino dei ladri è stato il negozio di elettrodomestici e telefonia Telefono Mania, nella centralissima via Baracca accanto alla chiesa. «Sono uscito alle 14 per andare, come al solito, in un bar vicino ai campi da tennis», spiega il titolare, Paolo Scarpini. «Ci sono andato con il mio furgone – prosegue – dove tenevo le chiavi del negozio. Devono avermele rubate mentre era parcheggiato. Sono andati al negozio, sono entrati con le chiavi e hanno preso direttamente il ricevitore di cassa».
Verso le 15 Scarpini si rende conto che mancano le chiavi del negozio e, con un brutto presentimento, corre in via Baracca. Ma è ormai troppo tardi: l’intero incasso di una fruttuosa mattinata era ormai stato portato via. «È incredibile che, a quell’ora, nessuno si sia accorto di niente». A quell’ora, in pieno giorno, in pieno centro, in un paese dove tutti si conoscono, è obiettivamente impossibile non accorgersi che qualcuno, che non è il legittimo titolare del negozio, ne esce con la cassa sotto al braccio. Ma non finisce qui.
Nello stesse giorno, poco distante da dove era parcheggiato il furgone di Scarpini, da un’abitazione in via del Mughetto i ladri hanno tagliato la cassaforte e rubato un orologio. E ancora.
Nella zona industriale di Marina – circa due chilometri dal centro del paese – poche ore più tardi, tra le 19.30 e le 21, uno o forse più malviventi sono riusciti a infilarsi nell’ora e mezza di assenza dei signori Minelli che qui abitano e hanno un laboratorio di fabbro – la Minelli & Fabbrizi – e sono entrati prima nel laboratorio e da lì, in casa.
«Io e mio marito siamo usciti intorno alle 19.30 e alle 21 eravamo di nuovo a casa», spiega la signora Lilia Minelli ancora sotto choc. «Abbiamo trovato la casa a soqquadro – prosegue la signora – tutti gli armadi aperti, uno rotto, e tutto l’oro, che pure custodivamo ben nascosto, sparito. Ma in tutta Marina è stata una strage».
In questo caso i ladri hanno rotto una finestra del laboratorio e sono entrati dentro. Qui hanno preso una scala e con quella si sono arrampicati fino all’appartamento, dove hanno fatto razzia dei beni di famiglia, lasciando la devastazione dietro di sé. Poi, attraverso una porta comunicante, sono entrati anche nell’appartamento accanto dove abita la cugina della signora Minelli e anche qui hanno lasciato tracce del loro passaggio.
Anche in questo caso, come per il negozio di elettrodomestici, tutto è avvenuto in tempi rapidissimi, come se gli ignoti malviventi sapessero con precisione le mosse dei padroni di casa.
E adesso la comunità di Marina ha paura. Non è la prima volta, infatti, che la tranquillità della piccola frazione viene scossa da furti in appartamenti e attività commerciali e artigianali. Gli abitanti si sentono vulnerabili e chiedono più sicurezza.
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