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maxiesercitazione mangusta

Nella guerra “finta”, bombe vere

Nella guerra “finta”, bombe vere

I paracadutisti trovano due ordigni del secondo conflitto mondiale

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GROSSETO. Erano lì per simulare la guerra, per esercitarsi in caso di conflitto. Ma hanno trovato due bombe, due ordigni veri, di una guerra realmente combattuta. E quella che, fino a quel momento, era solo una palestra per soldati, è diventata un’operazione di effettiva messa in sicurezza di un territorio.

Ieri, nel corso della maxiesercitazione Mangusta, che da martedì scorso impegna nel territorio provinciale tutti i reparti della Folgore – compreso il 3º reggimento Savoia Cavalleria di Grosseto, recentemente transitato nei ranghi della brigata paracadutisti – una pattuglia di militari ha rinvenuto due grossi ordigni inesplosi risalenti alla seconda guerra mondiale.

La scoperta è avvenuta in un bosco tra Versegge, Roselle e Montepescali, a 14 chilometri da Grosseto, a ridosso del poggio Tetto del Paradiso in una zona isolata e difficilmente accessibile.

I proiettili contengono circa un chilo di esplosivo ciascuno. Le unità operative hanno segnalato immediatamente il ritrovamento alla direzione delle operazione che ha avviato le procedure del caso, inviando sul posto un artificiere Eod (explosive ordnance disposal) di secondo livello, ovvero abilitato anche al riconoscimento e alla bonifica degli ordigni. La zona è stata interdetta e nei prossimi giorni sarà bonificata. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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