Proteste
Il programma in piazza di Cerulli
Il 4 dicembre assemblea popolare per parlare dei problemi comuni
STEFANO. Conferenza stampa di Arturo Cerulli, sindaco di Monte Argentario, per annunciare la convocazione nei prossimi giorni di un’assemblea popolare. Dice il sindaco: «Come avevo già a suo tempo preannunciato facciamo un’assemblea pubblica, un incontro aperto al quale tutti i cittadini sono invitati, Quindi non sarà una manifestazione della maggioranza o degli amici dell’amministrazione, ma sarà un’assemblea dove veramente tutti potranno partecipare ed effettuare un intervento. Questo perché ci rendiamo conto, sempre di più, che la situazione è difficile sia dal punto di vista economico, burocratico e via dicendo».
Ha proseguito Cerulli: «La gente ha buoni motivi di lamentarsi e ne siamo tutti consapevoli. Del resto riteniamo che le responsabilità siano, secondo noi, del governo centrale alle prese con questioni di ordine generale. Però siamo pronti a ricevere critiche e commenti, ma soprattutto suggerimenti per come il Comune potrebbe intervenire per modificare la situazione». Ed ancora: «Dobbiamo comunque renderci conto che non siamo il “Principato dell’Argentario”, non siamo uno Stato dei Presidi, viviamo in un contesto provinciale, regionale e nazionale quindi certe leggi di enti che sono sopra di noi vanno rispettate, ma all’interno dei regolamenti comunali magari possiamo fare meglio. L’assemblea serve per sentire la gente, sentirla in maniera molto trasparente e comunicare quali sono i nostri prossimi passaggi, quali sono le nostre intenzioni sia a breve che a lungo termine e cosa intendiamo fare nei prossimi quattro anni».
Cerulli tiene a sottolineare che «non siamo in campagna elettorale e quindi l’assemblea è libera da ogni ideologia. Intanto abbiamo fissato una data dell’assemblea che è mercoledì 4 alle ore 16, e un luogo, la sala del consiglio comunale. E’ stata scelta questa data, perché i commercianti, che in tale giorno della settimana chiudono nel pomeriggio i loro esercizi, possano partecipare. Sarà l’occasione per presentare “programma in piazza” come ormai lo chiamiamo da diversi anni che consiste in una lista di obiettivi da raggiungere nell’ambito di questo mandato amministrativo, anche se sappiamo benissimo che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare». (r.w.)
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