Il Tirreno

Grosseto

l’inchiesta fuori campo

Banchi si difende: «Mi occupavo solo della parte sportiva»

GROSSETO. «Era chiaro a tutti che mi occupavo solo e soltanto della parte sportiva. Capisco che, essendo stato il presidente, oggettivamente mi si vogliano attribuire tutte le responsabilità. Ma io...

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GROSSETO. «Era chiaro a tutti che mi occupavo solo e soltanto della parte sportiva. Capisco che, essendo stato il presidente, oggettivamente mi si vogliano attribuire tutte le responsabilità. Ma io con quelle accuse non c’entro nulla».

Tiene a fare distinzioni Claudio Banchi, ex presidente del Bbc, uno degli indagati (insieme ai suoi successori Roberto Ferri e Armando Cipolletti) nell’ambito dell’inchiesta della guardia di finanza denominata “Fuori campo” ed esplosa da alcuni giorni con l’avviso di fine indagini che il pm Marco Nassi ha fatto recapitare a chi a vario titolo aveva avuto a che fare con l’attività commerciale del più importante sodalizio di baseball della nostra provincia. Una questione di dichiarazioni dei redditi, ma anche di fatture che non corrisponderebbero a verità. Fatture che sarebbero riferite a operazioni inesistenti, in taluni casi, ma che in altri, sempre secondo l’ipotesi che ha guidato le fiamme gialle, sarebbero state inventate di sana pianta.

«Lo statuto era chiaro, i compiti in società erano ben precisi. Il responsabile non ero io», aggiunge Banchi, il quale non ha ancora deciso se chiederà al pm di farsi interrogare o se presenterà una memoria per meglio dettagliare il proprio comportamento. L’avviso è arrivato un paio di settimane fa, più o meno come agli altri indagati. La guardia di finanza ha raccolto una documentazione copiosa, 12 faldoni per 2.500 pagine, ma per i fatti che risalgono più indietro nel tempo è stata inoltrata una richiesta di archiviazione per prescrizione. I fatti invece ancora penalmente perseguibili in termini temporali - dal 2008 in poi - sono oggetto delle contestazioni mosse ai tre presidenti e non anche ad altri dirigenti del club. Come è anche chiaro che l’attività sportiva del Bbc - cioè i titoli, le coppe e tutti i riconoscimenti conquistati sul diamante - non sono in pericolo. Idem per i contratti dei giocatori.

I due anni di indagini hanno messo sotto la lente di ingrandimento solo e soltanto l’attività commerciale del Bbc. Così la guardia di finanza ha spulciato le dichiarazioni dei redditi e le fatture emesse e ha poi messo a confronto i dati per verificarne la corrispondenza ma anche la veridicità. In ordine temporale, la prima a essere stata presa in esame è stata la gestione Banchi: il quale era stato oggetto di un accesso della polizia tributaria che aveva dato avvio all’inchiesta. A Cipolletti, in ordine di tempo ultimo presidente interessato, viene contestata l’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente a quello in cui era subentrato a Ferri (l’ingresso di Cipolletti è del novembre 2011). Un adempimento che per qualche motivo non era stato effettuato dalla gestione precedente. A lui non sono state contestate irregolarità per fatture.

L’avviso di fine indagini è stato consegnato anche a un commercialista che aveva preso in carico le fatture, come da ogni altro cliente. Sono interessati anche i titolari di alcune aziende, proprio in relazione all’emissione delle fatture ritenute sospette. Alcune delle quali sono di importo ingente, di svariate decine di migliaia di euro.

Pierluigi Sposato

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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