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Grosseto

«I conti della solidarietà? Trasparenti»

«I conti della solidarietà? Trasparenti»

Il sindaco risponde con numeri e dati ai dubbi dell’opposizione sul dopo alluvione: «Per ogni spesa una delibera pubblica»

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ORBETELLO. Qualche sospetto e tante polemiche. Sui soldi della solidarietà del dopo alluvione e soprattutto sul loro concreto impiego si è detto di tutto di più. Ora, a tredici mesi dal disastro, Il Comune di Orbetello vuole sgomberare il campo da ogni dubbio residuo. Così, sollecitata da alcuni interventi delle opposizioni consiliari, il sindaco Monica Paffetti torna a “dare i numeri”, e i loro risultati.

Sono stati raccolti 53.264,94 euro nell’arco del 2012 e 114.159,69 euro nel 2013, per un totale di 167.424,63 euro, ricorda il sindaco. Parte di questi versamenti erano legati a interventi specifici, quali appunto il ripristino della mensa centralizzata di Albinia e i lavori per il museo della Cultura Contadina: «Nel primo caso sono stati utilizzati 52.733,01 euro, mentre per il secondo 5.840».

Altri 3.600 euro sono stati impegnati e liquidati a favore del Centro Sportivo di Albinia, il Cus. «Si tratta di interventi che hanno senza ombra di dubbio un alto valore per la comunità, in parte per la funzione importantissima della mensa che si occupa di preparare i pasti per tutte le scuole del nostro comune, in parte per la funzione sociale di aggregazione svolta dal Centro sportivo».

Ci sono poi i contributi raccolti durante gli eventi organizzati e patrocinati dal Comune. In particolare « i 5.463 euro del Carnevaletto da 3 soldi, i 3.570 euro della rassegna teatrale e i 160 euro della mostra fotografica Architetture del Silenzio. Questi soldi _ chiarisce la Paffetti _ sono stati introitati sul capitolo di bilancio dedicato all’alluvione».

Ci sono poi i soldi ricavati da eventi come “Anima Mundi” e la Partita del cuore che sono stati incassati dall’Associazione Agape Onlus per essere ridistribuiti alla popolazione: «Tutti introiti e impegni di spesa che possono essere facilmente ricavabili dalle delibere di giunta, così come previsto per legge in ottemperanza al principio di trasparenza».

«A questi fondi vanno poi aggiunti 50mila euro che l’amministrazione ha deciso di inserire in bilancio che serviranno per far fronte alle problematiche di quei cittadini che pur non avendo subito danni alla prima casa, e non rientrando quindi nei fondi regionali,– hanno comunque subito danni in seguito all’alluvione».

«Inoltre, grazie alla possibilità di spostare fondi all’interno di uno stesso settore, con particolare riferimento al sociale, sarà possibile spostare una somma pari a circa 100mila euro da destinare a quelle famiglie che hanno subito danni durante gli eventi alluvionali, intendendo per danni non solo quelli strutturali alle abitazioni, ma per quelli cosiddetti “collaterali”, ovvero andando a intervenire in quelle situazioni nelle quali non è stato possibile tornare sul proprio posto di lavoro. Questi soldi _ sottolinea il sindaco _ a bilancio chiuso si sono resi disponibili grazie alla buona gestione del settore del sociale, insieme all’Asl. Ed entro il 15 dicembre saranno spostati in un capitolo apposito».

Finiti i conti “matematici”, Monica Paffetti passa a quelli politici. «In questi giorni _ dice innanzitutto _ si sta discutendo sui metodi di ripartizione di questi fondi» e _ precisa _ l’ente pubblico provvederà a distribuirli evitando ogni rischio di arbitrarietà e discrezionalità, seguendo in sostanza gli stessi criteri che si utilizzano nell’ambito del settore del sociale. Poi la trasparenza: «Ogni impegno e liquidazione di spesa, anche e soprattutto per i soldi versati nel conto corrente ad hoc, sono stati presi seguendo il normale iter burocratico e approvati tramite delibere giunta». Le delibere sono pubbliche e – chiosa il sindaco – pur rispettando il diritto dell’opposizione di presentare interrogazioni, «sarebbe bastato andare a leggere le delibere in questione o presenziare agli incontri pubblici che si sono svolti nelle scorse settimane per poter conoscere questi dati, già in quelle occasioni ampiamente esposti».

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