Il Tirreno

Grosseto

Case: valori su, ma pochi affari

Nel primo semestre 2013 prezzi in salita, ma crollo delle compravendite (-20%) in città e provincia

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GROSSETO. Due notizie di segno apparentemente opposto _ una in positivo, l’altra in negativo – sulla situazione del mercato della casa a Grosseto e provincia. O più probabilmente due notizie che si legano direttamente tra di loro in un rapporto di causa - effetto, mostrando ancora una volta un quadro in chiaroscuro nel quale è difficile intravvedere l’uscita dalla crisi di un settore qui come in gran parte d’Italia storicamente “polso” della salute economica del territorio.

Una fonte autorevolissima _ l’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) dell’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con l’Ufficio provinciale territorio di Firenze _ ha diffuso ieri i dati sull’andamento generale del mercato immobiliare nel primo semestre 2013 in tutte le province toscane. Ed ecco la sorpresa: a Grosseto e provincia, unico caso in Toscana, dopo anni di stagnazione se non di arretramento le quotazioni (cioè il valore) delle case tornano a salire, e neppure di poco: + 2,9 per cento nel capoluogo e addirittura + 3,5 nel resto della Maremma, rispetto a quel che accadeva nell’ultimo semestre del 2012.

Un dato quasi strabiliante, soprattutto se confrontato con le performance delle “cugine” toscane: dal catastrofico deprezzamento (-6 per cento medio, che diventa addirittura -10 per cento nella città capolugo) di Siena fino al modesto -0, 5 di Arezzo, da Livorno a Firenze, è tutto un segno meno.

Grosseto “isola felice” e punto di partenza della riscossa del mercato immobiliare, dunque? Non proprio. Perché come in un gioco di specchi rovesciati il segno (con la relativa indicazione di tendenza) si inverte quando si va a fare la conta della quantità di compravendite andate in porto, ovverosia – tecnicamente – delle “transazioni in termini normalizzati (Ntn)”.

Su questo fronte Grosseto e provincia continuano a “piangere”, e si collocano agli ultimi posti in regione: un crollo di quasi il 21 per cento, meglio soltanto (e per un soffio percentuale) di Arezzo e Pistoia.

Riassumendo, dunque, secondo l’Agenzia delle Entrate il mercato immobiliare grossetano segue una tendenza “schizofrenica”: i prezzi delle case crescono, ma la domanda è ancora in forte contrazione.

Spetta agli esperti comprendere fino in fondo le ragioni e i potenziali scenari che apre un simile andamento, ma forse proprio il caso della vicina Siena può offrire una prima base di riflessione. Nella città del Palio infatti a fronte di un tracollo delle quotazioni (meno dieci per cento, appunto), sembra registrarsi un formidabile incremento delle transazioni, che segnano un + 33,8 per cento. Come a segnalare che laddove i proprietari hanno cominciato ad abbassare la richiesta, gli acquirenti hanno risposto comprando.

Sui dati di ciascuna provincia influiscono ovviamente molte altre variabili, a cominciare dalla minore o maggiore dinamicità economica e sociale dei singoli territori. In ogni caso la luce, in fondo al tunnel del mercato immobiliare, a Grosseto è ancora fioca. Ma almeno qualcosa si comincia a intravvedere.

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