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Grosseto

Busonero a giudizio per abuso d’ufficio

Busonero a giudizio per abuso d’ufficio

Il processo si aprirà a gennaio dopo che la Cassazione ha accolto il ricorso del pm Pizza

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MONTE ARGENTARIO. E' uscita assolta solamente pochi giorni fa da un procedimento penale per concussione, nel quale era imputata insieme al marito. Ma adesso per Loredana Busonero si apre un altro fronte giudiziario, stavolta per l’ipotesi di abuso di ufficio.

La dirigente del Comune di Monte Argentario è stata rinviata a giudizio al termine dell'udienza preliminare davanti al giudice Valeria Montesarchio e dovrà comparire in Tribunale per l'8 gennaio, di nuovo di fronte al collegio che proprio in questa settimana l'ha prosciolta insieme al marito, l’ex sindaco Marco Visconti.

La vicenda per la quale si aprirà a breve un nuovo processo, per la verità, non è nuova. Perché la Busonero era già finita sotto accusa, per queste stesse contestazioni, quasi due anni fa. Ma un altro giudice dell'udienza preliminare, Marco Mezzaluna, aveva dichiarato il non luogo a procedere, ravvisando sì profili «di macroscopica illegittimità» - perché a suo giudizio Busonero avrebbe dovuto astenersi in qualità di dirigente responsabile dell'ufficio Suap e dell'ufficio commercio e polizia amministrativa - ma non elementi tali da comportare un'ipotesi di abuso di ufficio in relazione alla concessione all'esercizio provvisorio dell'impianto di distribuzione carburanti intestato al fratello Ottorino, socio al 50% della Argentario Trade proprietaria della stazione di servizio a Costa di Teva.

Secondo l'imputazione che adesso viene riproposta, alla società sarebbe stato procurato un vantaggio patrimoniale ingiusto consistente nel rilascio dell'autorizzazione e nella possibilità conseguente di esercitare l'attività in attesa dell'autorizzazione definitiva, che era stata rilasciata il 2 marzo. Lette le motivazioni del proscioglimento del 2011, il sostituto procuratore Stefano Pizza aveva promosso ricorso davanti alla Corte di Cassazione. Ricorso accolto. E da Roma il fascicolo è tornato indietro per una nuova udienza preliminare, che questa volta ha avuto esito diverso.

Solamente la dirigente è sotto accusa. All'epoca del primo caso giudiziario, vi erano più imputati. I fratelli Busonero (Loredana indagata per abuso d'ufficio anche per la mancanza del certificato prevenzione incendi e l'omessa convocazione della conferenza dei servizi) ma anche Fabio Pareti, direttore dei lavori, e Simona Cantini, legale rappresentante di Maremma Impianti srl, esecutrice delle opere. Questi ultimi due e Ottorino Busonero erano sospettati dal pm Pizza di interventi edilizi in difformità dal titolo, eseguiti in zona a vincolo paesaggistico-ambientale di notevole interesse pubblico, e di occupazione abusiva dello spazio demaniale. Le vicende contestate dalla Procura risalgono al 2007.

Pierluigi Sposato

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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