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Si torna martedì a cercare Proia nella macchia

FOLLONICA. Riprendono le ricerche di Antonio Proia, l’ex carabiniere scomparso il 3 novembre nella macchia di Follonica. E anche questa volta, si muoverà un vero e proprio esercito in cerca di...

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FOLLONICA. Riprendono le ricerche di Antonio Proia, l’ex carabiniere scomparso il 3 novembre nella macchia di Follonica.

E anche questa volta, si muoverà un vero e proprio esercito in cerca di qualsiasi indizio utile per ritrovare il pensionato. Una task force formata da forze dell’ordine, volontari e mondo dell’associazionismo, in modo da unire tutte le competenze utili per l’impresa. Ci saranno i cacciatori, che quella macchia la conoscono come loro tasche. Ci saranno gli appassionati del trekking, che quei sentieri li hanno percorsi centinaia di volte. E ci saranno gli uomini della Prefettura, a coordinare tutte le operazioni. Stando ai programmi, le ricerche prenderanno il via subito dopo l’ispezione che andranno in scena martedì, con le forze dell’ordine impegnate a garantire la sicurezza dei ricercatori, visto che siamo in aperta stagione di caccia. L’idea di una task force basta su volontariato ed associazioni è venuta ai figli di Proia, che l’hanno rigirata subito al sindaco Eleonora Baldi. Nei giorni scorsi si è svolto un summit in Comune, a cui hanno partecipato i carabinieri, i vigili del fuoco, la Cri, la Vab, le associazioni sportive Freebikers e trekking Follonica, i cacciatori della zona, Radiofollonica, gruppo micologico follonichese e Forum del Volontariato. Un tavolo per condividere proposte e spartirsi i compiti da fare.

La logistica e strumenti saranno di competenza dei vigili del fuoco, mappature e gps, uomini e unità cinofile di Vab e Cri, sentieri e strade saranno battute dalle associazioni sportive mentre il Forum del volontariato si occuperà della diffusione di volantini, gli stessi che sono stati affissi in città dalla figlia.

Tutti insieme di nuovo nella macchia di Montioni e della Val dell’Aia, il punto in cui Proia è scomparso la prima domenica di novembre, mentre era con la sua famiglia in cerca di funghi. Da quel giorno tutto il bosco è stato setacciato centimetro per centimetro, senza che un solo indizio saltasse fuori. Una scomparsa molto strana, dato che l’uomo non può essersi allontanato più di tanto visti i problemi di salute.

Alfredo Faetti

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