Italia
Pesci congelati spacciati per freschi Multato ristorante
Nel locale sul viale Italia era stata trovata anche della carne Non era ben conservata ed era contaminata da un batterio
FOLLONICA. Sicuramente, i piatti che venivano serviti erano gustosi. Ma gli ingredienti con i quali venivano preparati non erano dei più freschi. Se per freschezza non si considerano le basse temperature alle quali venivano tenuti nel congelatore. Sul menu, però, del fatto che crostacei, zuppe e altri tipi di pesce potessero essere congelati, non veniva fatto cenno. E così Andrea Gay, proprietario del ristorante Da Andrea che si trova sul lungomare di Follonica, è stato citato a giudizio. L’uomo, 44 anni di Torino ma residente a Follonica, difeso dagli avvocati Valentina Tommasi e Francesco Alby, ha patteggiato la pena di milleduecentosessantasette euro di multa.
La cucina del ristorante era stata controllata alla metà di luglio dell’anno scorso, in piena stagione turistica. Sul menu, da nessuna parte veniva spiegato che i pesci utilizzati per preparare i piatti del menu fossero congelati. Ma la polizia gidiziaria, che aveva organizzato quei controlli, si era anche imbattuta in altri tipi di alimenti che non erano ben conservati: in particolare, in un chilo e settecento grammi di carne macinata che era stata contaminata dal batterio listerya Monocitogenes e da altre enterobatteriacee. Carne quindi, risultata in cattivo stato di conservazione, come pure i tanti alimenti che sono stati trovati e sequestrati in un congelatore a pozzetto che si trovava nel ristorante. Chili di cacciucco cotto e congelato, spezzoni di crostacei, misti di pesce con le cozze, già cucinati, ancora carne macinata, fettine di vitello già pronte e probabilmente già cotte e poi avvolte nel cellophane, scampi, teste e bucce di gamberi, pesci da frittura, cozze già cucinate, polpi e tre chili di pesce, probabilmente nasello, che però non aveva alcuna etichetta identificativa. Tutto conservato in buste di plastica e senza le etichette identificative dei prodotti. Tra le altre cose, è stata trovata anche un chilo e settecento grammi di poltiglia di carne macinata che conteneva ossa e pezzi di scampi e gamberi.
Il proprietario del locale, dopo il sequestro, ha deciso di chiedere il patteggiamento. E il giudice Giovanni Muscogiuri ha applicato la pena della multa da quasi milletrecento euro, che l’uomo pagherà in dieci rate mensili.
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