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domani l’open day

Non puoi sposarti? Ecco i patti di convivenza

Non puoi sposarti? Ecco i patti di convivenza

GROSSETO. Per quelli che “il matrimonio non fa per me, preferisco la convivenza”, ma anche per quelli che, a legislazione vigente, non possono proprio sposarsi, non è una novità la soluzione del...

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GROSSETO. Per quelli che “il matrimonio non fa per me, preferisco la convivenza”, ma anche per quelli che, a legislazione vigente, non possono proprio sposarsi, non è una novità la soluzione del contratto per regolamentare le questioni patrimoniali che, bene o male, nascono e si sviluppano in qualsiasi convivenza.

La novità, invece, sono i “patti di convivenza”, schemi contrattuali già predisposti, ma flessibili e adattabili alle esigenze dei singoli individui, da utilizzare per regolamentare le questioni patrimoniali nella vita di coppia. Il consiglio nazionale del notariato ha approntato questi strumenti e li pubblicizzerà domani in un open day.

«È un'iniziativa – spiega il presidente del collegio notarile di Grosseto, Luciano Giorgetti – che accoglie la richiesta di molti cittadini che hanno bisogno di individuare alcune garanzie a tutela dei loro diritti di conviventi, perché la famiglia di fatto non è normata dalla vigente legislazione in Italia. È una questione di rilevante aspetto sociale – ricorda Giorgetti – se si considera che le convivenze, negli ultimi anni, sono aumentate enormemente, da circa 500mila nel 2008 a oltre 940mila nel 2011».

«Ognuno di noi – dice Giorgetti – nel proprio studio si è trovato ad affrontare problematiche di questo tipo, a dover creare situazioni di certezza su alcuni diritti che i conviventi volevano attribuirsi o riconoscersi, e certamente ognuno di noi ha approntato gli atti e gli strumenti che riteneva più idonei», gli schemi studiati per i patti di convivenza dovrebbero facilitare il percorso.

Le casistiche variano come le necessità delle persone che convivono, dall'acquisto della proprietà dell'appartamento al mantenimento, in caso di bisogno, di uno dei conviventi, ai vari contratti che possono emergere durante la convivenza. Diritti patrimoniali, per lo più, ma non solo. «Lo strumento – spiega Giorgetti – può aiutare nei momenti di criticità personale, sia economica che per lo stato di salute, con la possibilità di nominare il compagno come eventuale amministratore di sostegno, nel caso in cui uno dei conviventi dovesse essere assistito, o dovessero essere prese delle decisioni complicate. Si evita, così, per esempio, che il convivente non sia messo a conoscenza delle condizioni del compagno, perché non è parente».

Tutti atti che possono essere fatti con una normale scrittura privata, senza il notaio, ma è anche vero che un atto pubblico o una scrittura privata autenticata, nel caso in cui fosse necessario opporli ad altri soggetti che ne contestassero il contenuto, avrebbero un valore ben diverso rispetto a un contratto scritto senza il sigillo del notaio che, oltre alla conservazione degli atti, garantisce anche la certezza della data e del loro contenuto.

L'open day è per oggi: nella sede del collegio notarile,in via Abruzzi 11, la mattina dalle 9 alle 13 e il pomeriggio dalle 15 alle 18, i notai grossetani saranno a disposizione di chi volesse saperne di più sui patti di convivenza.

Enrico Pizzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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