Trasporti
Discarica, spunta il contributo post mortem
Il Comune di Monte Argentario sborsa 50mila euro per le spese del Tafone, ormai chiuso da un anno
PORTO SANTO STEFANO. La discarica del Tafone è morta da oltre un anno, ma bisogna comunque mantenerla in sicurezza e prosciugarne il percolato. L’operazione costa al Comune di Monte Argentario 50.000 euro: un contributo “post mortem”.
Com’è noto, il Comune stesso è proprietario - insieme ai Comuni di Orbetello, Capalbio, lsola del Giglio, Magliano in Toscana, Pitigliano, Sorano, Semproniano, Castell’Azzara e Manciano - della discarica dei rifiuti solidi urbani situata in località Tafone nel Comune di Manciano.
La discarica in questione, a seguito di ordinanza del presidente della provincia e di un successivo provvedimento, è rimasta in funzione fino al 31 dicembre 2012. Per tutto il periodo di attività della discarica, tutti i Comuni proprietari della stessa hanno contribuito al suo mantenimento in sicurezza attraverso il versamento del contributo post mortem della discarica.
A decorrere dall’inizio dell’anno in corso la discarica – come detto - non è più in uso, ma tuttavia, in attesa che l’impianto venga trasferito al gestore unico da individuare a cura dell’Autorità di Ambito, è necessario provvedere al mantenimento in sicurezza dello stesso mediante allontanamento del percolato e di tutte quelle manutenzioni di volta in volta ritenute necessarie.
Un’ordinanza del Sindaco del Comune di Manciano, in qualità di ente capofila dell’associazione temporanea tra i Comuni proprietari della discarica, ha intimato alla società Orione srl di Cascina (provincia di Pisa) di effettuare il prelievo, trasporto e smaltimento del percolato prodotto dalla discarica in questione.
Il Comune di Manciano ha inoltre affidato le operazioni di controllo, manutenzione e ripristino del servizio di attività delle acque superficiali e sotterranee e del percolato e del controllo “inclinometrico” del versante in lato Molinaccio nella discarica al laboratorio Gamma Geo servizi srl di Grosseto. Per tutte queste cose, il comune di Monte Argentario ha impegnato, in via preventiva, la somma di 50mila euro Iva compresa, così da procedere alla liquidazione delle fatture emessa dalle ditte incaricate delle operazioni in questione.
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