Sicurezza
5 Stelle pronto a entrare nei consigli
Gori: «Vogliamo portare il nostro contributo di idee». Gruppo di esperti affianca i candidati
GROSSETO. Il drappello agguerrito dei candidati del Movimento 5 Stelle si prepara a sbarcare nel consiglio del Consorzio bonifica Toscana Sud. Il movimento è riuscito a presentare proprie liste per la prima e per la seconda sezione, che eleggono ciascuna 5 dei 15 consiglieri di provenienza elettiva, mentre altri 11 sono di nomina degli enti locali. Considerando che chi ottiene la maggioranza dei voti in una sezione prende 4 dei cinque posti disponibili, il Movimento 5 Stelle potrebbe piazzare da uno a 8 consiglieri. In ogni caso il M5s conta di esserci, questa volta, nella stanza dei bottoni del Consorzio bonifica. «Abbiamo deciso di partecipare a queste elezioni – spiega il capogruppo in consiglio Giacomo Gori – perché siamo convinti che un movimento come il nostro, di opinione, non debba limitarsi a essere presente solo nelle istituzioni e le elezioni del Consorzio sono la prima occasione per mettere in atto questo nostro pensiero». Tra l'altro il Movimento 5 Stelle non manderà dei consiglieri allo sbaraglio: i candidati non sono necessariamente esperti del settore, ma saranno affiancati nel loro mandato da un gruppo di professionisti che hanno voglia di dire la loro sulle attività del Consorzio bonifica e che hanno messo a disposizione le loro professionalità proprio per supportare il Movimento 5 Stelle. L'avvocato Claudio Fiori sottolinea che questo appuntamento elettorale sarebbe caratterizzato da numerose anomalie. Innanzitutto rileva che la comunicazione agli aventi diritto al voto – e anche a essere candidati – sarebbe dovuta avvenire almeno 60 giorni prima del voto stesso. «Si prevede una comunicazione, che significa – dice Fiori – una lettera individuale, invece si è scelto la pubblicazione sul sito Internet del consorzio, come se tutti andassero, tutti i giorni, a navigare su quelle pagine. Il 10 ottobre, poi, il commissario ha fatto un decreto per incaricare Poste Italiane di fare la comunicazione individuale, ma a quel punto la comunicazione, che doveva informare anche del diritto di candidarsi, è arrivata troppo tardi e l'elettore si è trovato menomato nella possibilità di candidarsi. Le lettere, infatti, sono state spedite a partire dal 7 novembre e se non ci fossimo mossi da soli, avremmo avuto di nuovo elezioni con una lista unica». Polemiche a parte, però, il M5s sarà della partita, con l'obiettivo di entrare nel Consorzio, per vedere, capire come funziona e far capire ai cittadini, portando fuori le carte. (e.p.)
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