Sicurezza
Una via per ricordare Claudio Amerighi
Nasce un gruppo su Facebook e in breve riunisce 400 grossetani: chiedono che non si perda la memoria del pittore
GROSSETO. Circa sei anni fa, il 21 dicembre del 2007, moriva all’età di 61 anni il pittore grossetano Claudio Amerighi. La scomparsa di Amerighi toglieva, troppo presto, dal panorama locale, e nazionale un artista di talento e un personaggio vivace e prolifico, che ha scandito con le sue opere, le mode e i costumi e le abitudini cittadine del capoluogo maremmano, piene di relazioni ed amicizie con personaggi di primo piano nel mondo dell'arte, dello spettacolo, della cultura.
Nato a Grosseto nel 1946, Claudio Amerighi iniziò da giovanissimo a dipingere. È negli anni '60 che ha il suo riconoscimento ufficiale nel mondo della pittura. Le sue opere dai tratti inconfondibili, fatte di soggetti pescati nel profondo della sua arte creativa di artista, vanno di pari passo con il personaggio Amerighi: eclettico, ma per lo più scomodo per quel periodo, che con i suoi vestiti e i modi sgargianti e provocatori, le sue feste fatte di colori e di presunta ambiguità, ne facevano un personaggio amato, detestato e troppo spesso criticato nello stesso tempo.
A distanza di tanto tempo, è nato spontaneo sul social network facebook, su una idea del grossetano Paolo Tenerini, un gruppo che oggi conta più di 400 iscritti, ma che è destinato ad aumentare con il passare dei giorni, chiamato “Quelli che vogliono intitolare una via a Claudio Amerighi”.
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