Sicurezza
Il parere dell’avvocato spacca il Pd
Il partito smentisce i consiglieri che hanno chiesto il parere legale sulla Darsena
FOLLONICA. Aria di burrasca dentro il Pd di via Portogallo. Se da una parte alcuni consiglieri comunali hanno chiesto e avuto un parere legale sulla questione della darsena (sul fatto cioè che debba essere la giunta e non il consiglio a decidere se continuare o meno il percorso della valutazione ambientale sul progetto) dall'altra il loro partito smentisce “categoricamente” di aver mai considerato necessario ricevere un documento di un avvocato o di un giurista sull'argomento, confermando la contrarietà al porto artificiale.
«Il Pd – dicono dalla sede di via Portogallo - ha sempre posto la questione sul piano politico e mai giuridico, nel quale non entra in merito, e che fa capo ad iter amministrativi che esulano dalle competenze decisionali del partito. Chiunque abbia chiesto un parere a qualsivoglia avvocato lo ha fatto a titolo personale senza alcun mandato del partito».
La dichiarazione sembra oggi essere un modo per distinguersi da alcuni esponenti che invece hanno ritenuto opportuno far analizzare la vicenda da un legale, dal punto di vista del metodo chiaramente con cui si deve bloccare l'iter iniziato dal governo locale per verificare la fattibilità del porto artificiale. Ma la domanda ora è un'altra: lo schieramento politico non condivide quella scelta?
Il Pd è spaccato sulla darsena tanto da dover prendere le distanze su certe decisioni che invece fanno capo ad alcuni suoi esponenti? Ancora più sibilline sono altre parole giunte sempre da via Portogallo. «Il partito insieme alla maggioranza del consiglio comunale ha dato mandato politico di bloccare la modifica al Regolamento urbanistico sulla darsena – continuano e fin qui poco male, ma poi arriva la freccia scagliata contro i dissidenti - Tuttavia chi in coscienza ritenesse di non dover rispondere all’indirizzo del partito e della maggioranza del consiglio comunale e dei migliaia di cittadini che votano Pd saprà di aver tradito il mandato politico per cui è stato votato». Se l'unione fa la forza in questo caso forse qualcosa che non torna c'è, ed è palese. (p.v.)
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