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Cinzia Pieraccini, dall’Amiata alle nazionali Pd con Civati

Cinzia Pieraccini, dall’Amiata alle nazionali Pd con Civati

CASTEL DEL PIANO. Chi pensava che il Partito democratico di Castel del Piano fosse tutto con Matteo Renzi, aveva il 90 per cento di ragione. Ma in quel 10 per cento residuo c’è anche Civati. Cinzia...

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CASTEL DEL PIANO. Chi pensava che il Partito democratico di Castel del Piano fosse tutto con Matteo Renzi, aveva il 90 per cento di ragione. Ma in quel 10 per cento residuo c’è anche Civati.

Cinzia Pieraccini, assessore alla cultura, è candidata per le nazionali Pd per la mozione Civati e presenterà al pubblico la mozione a cui aderisce, domenica 1º dicembre alle 10, nella sala consiliare.

«Questa mozione fa guardare gli iscritti al Pd in faccia obbligandoci a confrontarci su cambiamento, partecipazione, diritti, trasparenza, coerenza, volontà, letti in chiave inequivocabilmente di sinistra», spiega la Pieraccini. Che aggiunge: «Oggi il confronto mediatico si è spostato sul terreno della forza e delle battute efficaci. È un metodo destrorso e berlusconiano di fare politica; la sinistra moderna deve ricercare il “noi” e per farlo si deve ripartire dal basso, e lo si può fare seguendo l’idea raccolta nel titolo della mozione di Pippo Civati: “Le cose cambiano cambiandole”, con la volontà di far seguire con coerenza ai pensieri le parole e alle parole i fatti, affinché si riesca a far entrare le rivoluzioni innanzitutto dentro i palazzi. Ma se è vero che è diventato necessario ripartire dal basso, con questa iniziativa lo vorremmo fare proprio cominciando da questo territorio; perché è nei singoli territori che il Pd è il primo partito di governo».

Basti guardare, spiega la Pieraccini, all’Unione dei Comuni. «Fuori dalle dinamiche delle correnti il Pd di questa montagna ha bisogno di un progetto comprensoriale e domenica parleremo appunto di quello, seguendo quello che nella mozione Civati è individuato come uno dei punti cardine su cui si deve snodare il progetto Italia- il paese digitale» .

Saranno nostri ospiti dell’incontro Filippo Gallo, ingegnere delle telecomunicazioni e membro della segreteria regionale del Pd e Donato Apollonio, ingegnere informatico e responsabile del progetto Morpheus. «Se c’è un modo affinché i nostri ragazzi continuino a studiare nelle nostre scuole, quello è legato alla presenza della banda larga, se le nostre imprese avranno nuove possibilità di sviluppo, quelle saranno legate alla sburocratizzazione, alla capacità delle pubbliche amministrazioni di dialogare con loro per via telematica, ai finanziamenti legati ad una ricerca sempre più legata a progettualità innovative. Di questo proveremo a ragionare domenica», conclude la Pieraccini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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