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Cambia la legge di stabilità, la Netspring è salva

Cambia la legge di stabilità, la Netspring è salva

GROSSETO. «Evitiamo che l'azienda finisca in mano ai privati». Lo chiedevano nei giorni scorsi, i 14 dipendenti di NetSpring, società in house che a stretto giro di posta avrebbe dovuto scendere di...

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GROSSETO. «Evitiamo che l'azienda finisca in mano ai privati». Lo chiedevano nei giorni scorsi, i 14 dipendenti di NetSpring, società in house che a stretto giro di posta avrebbe dovuto scendere di collo a mamma (gli enti locali). Governo e Parlamento, alla fine, hanno accolto questa richiesta. «Si era capito - commenta l'assessore di Grosseto, Luca Ceccarelli - che eravamo in una fase di confronto. La novità è fresca fresca e mi sembra che garantisca i lavoratori, le loro competenze e ci dia margine per studiare meglio soluzioni per il futuro».

Nel maxi-emendamento alla legge di stabilità, infatti, è contenuto un passaggio che di fatto stoppa le privatizzazioni delle società partecipate dei Comuni, con un giro di vite sui bilanci in rosso e manager licenziabili se la cattiva gestione dura a lungo. In pratica viene cancellata la norma che prevedeva le vendite per le aziende dei comuni fino a 50mila abitanti e niente privatizzazione delle società strumentali, che lavorano quasi solo con la pubblica amministrazione controllante, e che la spending review di Monti chiedeva di vendere o chiudere entro il 31 dicembre. La norma imprime però una stretta sui conti: gli enti che posseggono società in perdita avranno l'obbligo di accantonare riserve e dal 2017 scatta la chiusura obbligatoria delle aziende con i bilanci in rosso per 4 anni consecutivi. Nel recente passato si era parlato del possibile passaggio di NetSpring al Comune di Grosseto, che detiene il 21% delle quote (la Provincia il 59%, il resto distribuito tra altri 17 Comuni e le unioni di Amiata, Fiora e Colline Metallifere). Da palazzo Aldobrandeschi il presidente Marras aveva rivolto a tutti i soci un appello a condividere una strategia di salvataggio. La normativa fissava infatti al 31 dicembre di quest'anno il termine entro il quale questa società in house providing doveva chiudere i battenti. Ora si potrà respirare. Netspring non è quello che in gergo si definisce un carrozzone, anzi. Gestisce la rete a fibra ottica e la mission aziendale consiste nella gestione unitaria e coordinata dell'innovazione del sistema informatico per conto della Provincia e dei soci.

Gabriele Baldanzi

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