Il dolore
Zero vittime, 46 interventi Nel 2013 l’incubo è la medusa
GROSSETO. I numeri del piano di salvamento, attivo dal 2008, fanno capire l’importanza di un pronto intervento sulle spiagge del litorale di Grosseto. In totale, nell’ultima stagione balneare, sono...
GROSSETO. I numeri del piano di salvamento, attivo dal 2008, fanno capire l’importanza di un pronto intervento sulle spiagge del litorale di Grosseto. In totale, nell’ultima stagione balneare, sono stati 46 gli interventi. Più di un terzo dei quali relativi alle punture di medusa: ben 16 casi nella sola estate appena passata, per un fenomeno che appare in aumento esponenziale. Dieci le persone in difficoltà nel nuoto soccorse, 3 invece i principi di annegamento, in cui si può rischiare la vita, così come nei casi di punture di insetto (4) con shock anafilattico. In generale, invece, nell’arco dei 6 anni si sono registrati 167 interventi, tra cui spiccano ben 21 casi di principio di annegamento e 8 punture di insetti potenzialmente pericolosi. Dal punto di vista logistico, sono 99 gli episodi avvenuti in spiaggia libera, 68 nelle aree di concessione, mentre il momento di maggiore esigenza, è il mese di agosto, quello decisamente più impegnativo. Nell’ultima estate, inoltre, non si sono verificati decessi sulle spiagge grossetane: furono due nel 2008 e nel 2009, uno nel 2010 così come nel 2012. Il piano di salvamento, nel 2013, ha visto circa 400 mila euro di investimento per la gestione della sicurezza e per la pulizia degli arenili lungo i 21 chilometri del litorale. Tra le strutture e i mezzi in dotazione figurano 35 torrette di sorveglianza, un quad di perlustrazione, 5 pattini di salvataggio e 3 defibrillatori di uso pediatrico, oltre a quelli messi a disposizione dalle altre realtà che collaborano al piano.
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