Sicurezza
L’Udc prepara una mozione a Rossi per chiedere risarcimenti
«Per capire quanto sia grave, in Toscana, il problema della predazione degli ovini da parte dei lupi e degli ibridi, bisogna partire da un dato e da un Comune, Roccalbegna: pochi anni fa si contavano...
«Per capire quanto sia grave, in Toscana, il problema della predazione degli ovini da parte dei lupi e degli ibridi, bisogna partire da un dato e da un Comune, Roccalbegna: pochi anni fa si contavano 12 mila capi di pecore allevate, oggi ne sono rimasti solo 3 mila». Inizia così l’intervento del gruppo Udc in consiglio regionale divulgato ieri all’indomani dell’incontro sul problema delle predazioni di greggi che si è tenuto a Manciano il 25 novembre su iniziativa proprio dell’Udc.
«Cani da guardia e recinzioni non sono più sufficienti – spiegano i consiglieri regionali udc – e le istituzioni, pur essendo a conoscenza di questa piaga, fanno poco per risolverla. Se si calcola, poi, che l’ovinicoltura della Maremma rappresenta circa l’80 per cento della pastorizia di questa regione, allora è chiaro che non si possa più perdere tempo».
I consiglieri dell’Udc elencano gli interventi che considerano urgenti da adottare: la modifica della legge 281, la riattivazione della legge regionale sulle carcasse da smaltire («che costano agli allevatori 250 euro anche per un solo capo», spiega l’Udc) e una legge che preveda indennizzi, da parte della Regione Toscana a quegli agricoltori danneggiati dalla predazione, che il più delle volte sono costretti a chiudere l’azienda perché non più in grado di sostenere le spese.
Ma dal convegno organizzato dal gruppo regionale dell’Udc, e che ha visto una vasta partecipazione tra gli amministratori del grossetano e degli allevatori, è stato lanciato un preciso sos: intensificare la cattura degli ibridi, che sono la fonte primaria della predazione. «A maggior ragione se si pensa, come ha denunciato il sindaco di Scansano (Sabrina Cavezzini, ndr) che nel suo Comune in una notte sono state uccise ben 70 pecore».
Il presidente del gruppo Udc nel consiglio regionale, Giuseppe Del Carlo, ha promesso di portare le istanze dei caseifici e degli agricoltori maremmani in consiglio. «C’è bisogno di risposte – spiega Del Carlo – i mancati interventi da parte della giunta regionale rischiano di mandare in fumo una peculiarità di questo territorio. Al dolore degli allevatori risponderemo con il nostro impegno e con una mozione al governatore Enrico Rossi».
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