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Grosseto

l’interrogazione

L’acqua per i giardini diventa a pagamento Megale chiede lumi

GROSSETO. L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Grosseto, Giuseppe Monaci, annuncia che attingere l’acqua dai pozzi artesiani per annaffiare i giardini diventerà a pagamento. Ma per gli...

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GROSSETO. L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Grosseto, Giuseppe Monaci, annuncia che attingere l’acqua dai pozzi artesiani per annaffiare i giardini diventerà a pagamento. Ma per gli abitanti del quartiere di Verde Maremma non era stabilito che fosse gratuito?

La domanda la pone ufficialmente in forma di interrogazione a risposta scritta, il consigliere comunale Riccardo Megale. «Per circa 380 famiglie residenti al Verde Maremma – spiega Megale – esiste una convenzione siglata tra il Comune e la società Edilizia Verde Maremma, come risulta nella delibera 393 del 26 luglio 1972». E «non risulta a nessuno – prosegue Megale – che sia stata disdetta, revisionata, revocata».

L’articolo 4 della convenzione stabilisce che «per l’innaffiamento dovrà essere assicurata una disponibilità di acqua di almeno 2 litri al giorno per ogni metro quadrato di superficie a verde attrezzato (pubblico o privato) e a strade da reperire nel sottosuolo con pozzi».

Fino al 2008 la convenzione è stata più o meno rispettata, ma negli ultimi anni – spiega Megale – nulla sarebbe stato fatto per garantire ai residenti quanto lì stabilito. Gli abitanti di quel quartiere hanno creato un comitato per tutelarsi.

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