Sicurezza
I fili? Per piazze d’Europa e il Natale
La ditta spiega: «Non solo alimentati e sono autorizzati. E sulle Mura ci sono i ganci da tempo»
GROSSETO. Ricordate i fili elettrici di cui vi abbiamo parlato ieri? Quelli che penzolano sugli alberi e attaccati alle Mura in tutta via Ximenes e in piazza del Mercato. Ieri non eravamo riusciti ad avere informazioni precise su chi li avesse messi, quando e perché. Oggi qualche certezza in più ci arriva. La ditta Dagelli Lida ha inviato una nota scritta. Lì, in una paginetta scarsa, trovano risposta molte (ma non tutte) delle perplessità che avevamo sollevato. «Quale esecutrice dei lavori, comunica quanto segue: i quadri e i cavi, sono stati installati al servizio del mercato europeo e dei prossimi mercati natalizi che si svolgeranno nei prossimi giorni». Ecco svelato il primo mistero dunque, quella bruttura arriva per sostenere la frequentata e apprezzata Piazze d’Europa e il classico appuntamento con il mercatino di Natale. Ma le autorizzazioni chi le ha date? «I cavi e i quadri installati sono stati regolarmente autorizzati dagli uffici competenti del Comune e saranno rimossi appena terminato il suddetto impianto entro e non oltre il 27 dicembre». Avete capito bene, gran parte del periodo festivo sarà accompagnato da quel belvedere. Poi magari lì vicino verranno messe luminarie per abbellire. «Si fa presente che la ditta installa regolarmente, durante l’arco dell’anno, tali impianti (per svariate manifestazioni ed eventi sociali), dove nessuno mai, ha subito danni causati dagli stessi. Si presume che i cavi sotto accusa siano alimentati da corrente elettrica, ma i quadri generali sono disattivati e, pertanto, non sussiste alcun pericolo». Ovvio, ci mancherebbe altro che dei cavi di quella portata fossero stati lasciati allacciati alla rete elettrica accesa. Qualcuno poteva rimanerci secco. «La ditta precisa inoltre che, nel corso degli anni, non ha assolutamente piantato o installato chiodi sulle Mura, ma ha sempre utilizzato agganci disponibili in loco, forse già esistenti fin dai tempi dell’alluvione». Su questo punto, magari, dovrà approfondire la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. «I lavori devono essere ultimati e, talvolta, i cavi vengono disfatti da individui che nelle ore notturne non trovano di meglio da fare. L’impianto sarà alimentato solo nel momento in cui si svolgeranno i vari mercati che saranno presidiati da personale specializzato». Anche Enel – peraltro mai tirata in ballo - ha inviato una nota per dichiararsi «Estranea rispetto a quanto segnalato». (m.b.)
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