Attenzione
«Ebbi dati contraddittori Quella sera serviva calma»
GROSSETO. La Procura insiste sui tempi: se l’abbandono nave fosse stato dato prima, le lance sarebbero state sbracciate regolarmente, prima di raggiungere l’angolazione critica dei 15-20 gradi. Ma...
GROSSETO. La Procura insiste sui tempi: se l’abbandono nave fosse stato dato prima, le lance sarebbero state sbracciate regolarmente, prima di raggiungere l’angolazione critica dei 15-20 gradi. Ma Francesco Schettino non ci sta: «La dilatazione dei tempi, come è emerso finora nel processo, nel dare l'abbandono nave, credo che sia imputabile all'uso di una terminologia tecnica approssimata e spesso contradditoria nel riportare i dati necessari», dice il comandante in una pausa. «Dati - ha continuato - sulla scorta dei quali sono state prese le decisioni più opportune, tutto in relazione al contesto dell'emergenza»
«Logicamente i dubbi inerenti la comunicazione - ha detto ancora Schettino in relazione a testimonianze delle ultime udienze - sarebbero stati oggetto di ulteriori richieste di informazione che dovevano essere fatte con la dovuta calma. E quindi ecco il perché del conseguente ritardo nel prendere decisioni che in quel caso erano irrevocabili».
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