Sicurezza
Cala Galera, avanti tutta con il piano regolatore
La giunta comunale ha avviato il procedimento e nominato i responsabili ma l’iter si annuncia lungo e faticoso: sono ben dieci gli enti che si accavallano
PORTO ERCOLE. La concessione demaniale per il porto di Cala Galera scade – se non andiamo errati – nel 2020, ma concessionari e Comune già da qualche anno si preoccupano del dopo 2020 e ognuno si è attivato per dare una continuità, sul piano gestionale all’attività diportistica secondo i propri intendimenti e (legittimi) interessi.
L’amministrazione comunale è scesa nel concreto e venerdì scorso la giunta comunale ha avviato il procedimento per la formazione del Piano Regolatore del porto di Cala Galera sulla base dell’accordo di pianificazione ai sensi della legge regionale 1/2005. La giunta ha inoltre nominato responsabile del Procedimento l’architetto Andrea De Sensi, funzionario dell’ufficio Edilizia Privata del Comune di Monte Argentario.
Infine, considerato il personale disponibile e tenuto conto della complessità dell’impegno richiesto e della strategicità dell’obiettivo da raggiungere, l’amministrazione ha ritenuto di avvalersi di professionisti esterni al Comune come l’architetto Elisabetta Berti. Come garante della comunicazione la giunta ha nominato il segretario generale dell’ente Luciano Luzzetti.
L’iter burocratico comunque si preannuncia lungo e faticoso, basta pensare che i soggetti coinvolti nel procedimento di redazione del piano regolatore portuale, che corrispondono anche ai soggetti competenti in materia ambientale (Vas) sono dodici: Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Comune dell’Isola del Giglio, Comune di Orbetello, Arpat di Grosseto, Autorità di bacino del fiume Ombrone, Soprintendenza per i beni paesaggistici della Toscana, Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, Ufficio Tecnico del Genio Civile di Grosseto, Gestori delle reti infrastrutturali di acqua, energia elettrica e gas.
Nella delibera di giunta viene disposto che saranno prese varie iniziative per informare la cittadinanza e promuovere osservazioni e contributi. È da tener presente, nell’ambito del piano di Cala Galera, che il piano strutturale del Comune di Monte Argentario prevede, come opera pubblica determinante, il risanamento ambientale dell’area di insabbiamento a ridosso dell’attuale porto turistico, inteso come opera che risolva il degrado ambientale in corso e consenta il recupero, la razionalizzazione, lo sviluppo delle attività d’acqua e di terra dell’intero comprensorio e l’elevazione della qualità complessiva del sistema porto - entroterra per recuperare un vantaggio competitivo rispetto alle altre località di eccellenza turistica. Inoltre il piano strutturale del promontorio conferma la funzione attuale di porto turistico orientato verso imbarcazioni di dimensioni medie e grandi; riqualificazione degli spazi di affaccio sul porto e reintegrazione col sistema degli spazi pubblici urbani; riordino e riqualificazione dell’area destinata alle attività artigianali; realizzazione di un Parco di Servizi integrati per la nautica; riqualificazione dell’insenatura esterna al porto anche attraverso misure di rinaturalizzazione e di sistemazione ambientale che consentano di ripristinare l’uso per la balneazione.
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