La manifestazione
Tra richiami severi e un pizzico di ironia
Ci mette severità ma anche un pizzico di buonumore. Giovanni Puliatti deve governare non solo l’andamento del processo ma anche gli umori della platea. E così non passa udienza in cui il presidente...
Ci mette severità ma anche un pizzico di buonumore. Giovanni Puliatti deve governare non solo l’andamento del processo ma anche gli umori della platea. E così non passa udienza in cui il presidente del collegio (con Mezzaluna e Compagnucci) non debba richiamare questa o quella parte: soprattutto a non fare domande già poste. Come è capitato anche ieri.
“Ammonizioni” vengono impartite anche a non zigzagare tra gli argomenti. A non fare domande che si rivolgono a consulenti. Il presidente stoppa domande anche dell’accusa, se le ritiene non ammissibili. Smorza i battibecchi tra le parti. Ieri ha raccolto anche lo sfogo di uno dei testimoni, Francesco Anziani, che si è irritato di fronte alla domanda di un difensore di Schettino: «Ma è un interrogatorio? Non pensavo di dover sostenere un esame di tecnica navale», è sbottato. Puliatti gli ha fatto notare sorridendo che in effetti era in corso un interrogatorio. E il processo è andato avanti. (p.s.)
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