Il Tirreno

Grosseto

Il “caso” Giannutri finisce dal prefetto

di Elisabetta Giorgi
Il “caso” Giannutri finisce dal prefetto

Il Consorzio gestore dell’energia elettrica ha rimesso la licenza e l’isola rischia il black out. Oggi incontro cruciale a Grosseto

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GIANNUTRI. Alla fine le “spine” di Giannutri finiscono dal prefetto. L’isola rischia di restare senza luce dal 1° gennaio 2014, perché il Consorzio che gestisce il servizio ha deciso di rimettere la licenza. Perciò stamani alle 12 il sindaco del comune dell’isola del Giglio, Sergio Ortelli, e il presidente del Consorzio isola di Giannutri, Gabriele Scotto, sono stati convocati a Grosseto dal prefetto Anna Maria Manzone per discutere e trovare soluzioni sull’erogazione dell’energia elettrica, e soprattutto su chi debba gestirla.

La storia affonda nella cronica mancanza di servizi della piccola frazione gigliese. Per Giannutri, che fino alla fine degli anni ’60 era pressoché deserta e priva di abitazioni, non è stato mai previsto dal Comune del Giglio di provvedere a tutti i servizi primari come luce, acqua, trasporti etc. Con l’edificazione avvenuta con regolare rilascio di licenze edilizie da parte del Comune, in passato è stato necessario costituire un Consorzio di privati che aveva come scopo statutario quello di garantire i servizi essenziali. Per questo Gabriele Scotto, avvocato e presidente del consorzio Isola di Giannutri, ha chiesto annualmente, fino a oggi, il rinnovo della licenza in auto produzione di energia elettrica (ad oggi ancora a lui intestata), cosicché il Consorzio stesso si è dotato di un gestore, che provvede alla produzione (mediante generatori) e distribuzione dell’energia elettrica sull’intero territorio giannutrino. Anni fa è subentrato un fatto nuovo: la realizzazione, sull’isola, di un’opera pubblica (un dissalatore) di proprietà comunale e che per funzionare, necessariamente, ha bisogno dell’energia elettrica. A fornirla è stato sempre il consorzio di privati, ma i costi sono enormi; cosicché il consorzio si è rivolto più volte sia al sindaco del Giglio che alla Società Sie - che dal lontano 1947 è concessionaria del servizio elettrico per “tutto il territorio” dell'Isola del Giglio (che comprende il Giglio e la frazione giannutrina) - affinché entrambi, per le loro competenze, assumessero il servizio in questione. «Non è più ammissibile che per un’assurda anomalia un sia pur minimo numero di cittadini italiani (residenti e non sull’Isola di Giannutri) continui a pagare un servizio pubblico oltre 6 volte il costo previsto dalla tariffa applicata su tutto il territorio nazionale» (tra cui il Giglio). «È gravissima - dice Scotto - la disparità di trattamento tra un cittadino residente al Giglio e un altro per sua sfortuna domiciliato a Giannutri,. Una disparità di trattamento enorme, dovuta alle particolari condizioni giannutrine (spese di trasporto, operai etc)» e alla totale mancanza di sovvenzioni pubbliche. Per questo il Consorzio Isola di Giannutri ha deciso di restituire la licenza in auto produzione al ministero e di cessare, dal 1° gennaio, il servizio di energia elettrica e acqua. L’isola rischia di restare senza luce se non si trova un nuovo “gestore” e non entrano in gioco anche per Giannutri Sie e Comune. Oggi l'incontro cruciale col prefetto.

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