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Ancora intorno alla villa per cercare Francesca

Ancora intorno alla villa per cercare Francesca

GROSSETO. Domani riprenderanno le ricerche. I carabinieri di Grosseto torneranno a cercare Francesca Benetti, la donna di 55 anni scomparsa da Potassa all’inizio del mese. Intanto, Antonino Bilella,...

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Domani riprenderanno le ricerche. I carabinieri di Grosseto torneranno a cercare Francesca Benetti, la donna di 55 anni scomparsa da Potassa all’inizio del mese. Intanto, Antonino Bilella, il custode arrestato con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere e ora indagato anche per detenzione ai fini di spaccio, ha confermato, anche per quest’accusa, ha confermato i suoi avvocati, Francesca Carnicelli e Alessandro Bartolozzi.

Ieri, nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, i promotori del gruppo nato su Facebook “Troviamo Francesca”, hanno incontrato i carabinieri del comando provinciale per coordinare il gruppo che ha dato disponibilità a fare le ricerche. «Saremo una trentina quelli pronti a battere la zona - dice Daria Salvi, la promotrice del gruppo - perché molti degli iscritti non sono nemmeno toscani». Le ricerche fatte dal gruppo non partiranno prima della prossima settimana, probabilmente. Da domani infatti, saranno al lavoro di nuovo i carabinieri che continueranno a concentrarsi in quel raggio di circa sei chilometri intorno alla villa di Potassa.

«Poi faremo qualcosa anche noi - spiega Daria - quello che abbiamo garantito ai carabinieri e che davvero vogliamo, comunque, è non essere assolutamente d’intralcio alle indagini. Ci interessa solo che Francesca venga trovata».

Anche l’avvocato vicentino Agron Xhanaj, che segue la mamma e il fratello di Francesca Benetti, ha deciso di scendere in campo per promuovere una campagna di sensibilizzazione perché lo stalking sia perseguibile d'ufficio. Una campagna nata dopo che l’avvocato aveva presentato un esposto per stalking a nome dei parenti della donna, chiedendo la modifica delle legge sugli atti persecutori, perché possano essere denunciati anche da persone diverse dalla vittima. «L'obiettivo - spiega l'avvocato Xhanaj - è promuovere in rete quella che è diventata una palese esigenza legislativa, perché sia la stessa collettività a sollecitare un disegno di legge».

Le indagini vanno avanti e lo stesso faranno da domani le ricerche organizzate dai carabinieri. Poi sarà la volta dei volontari che cercheranno di dare una mano agli investigatori. «Quello che vogliamo - dice ancora Daria - è tenere alta l’attenzione su questo caso. A Gavorrano, nei primi giorni, nessuno ne parlava. Oggi invece siamo tanti a lanciare un segnale». (f.g.)

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