La manifestazione
«La tormentava ma non aveva paura»
Aldo Scotto parla di Bilella durante le ricerche del corpo al Lago dell’Accesa Si è cancellato dal gruppo di Facebook nato per trovare la sua compagna
GAVORRANO. All’appuntamento fissato ieri mattina nella piazza del mercato di Bagno di Gavorrano non si è fatto trovare. Ha scelto di cambiare posto rispetto a dove aveva fissato con i suoi amici, fissato sul gruppo di Facebook “Troviamo Francesca” per non farsi trovare dai cronisti. «Voglio che le luci dei riflettori si spengano - ha confidato Aldo Scotto ai suoi amici - voglio solo che Francesca venga trovata». Un bisogno di riservatezza che ieri non ha messo il compagno di Francesca Benetti al riparo dalle telecamere di alcune televisioni nazionali che lo hanno seguito fino al lago dell’Accesa, il primo punto nel quale ieri mattina è andato a cercare la donna scomparsa ormai da tre settimane. «Voglio chiarire solo che Francesca non viveva in quella casa - ha detto Scotto - e che voleva mandare via Bilella. Ma non aveva paura di quell’uomo, altrimenti non ci sarebbe andata da sola ad incontrarlo. Lui la perseguitava, le faceva stalking». Poche parole pronunciate durante la perlustrazione lungo le rive del lago con lo sguardo rivolto a quello specchio d’acqua a pochi metri dalla Pesta. «L’unico appello che posso fare a quell’uomo - dice ancora - è che se sa parli. Se resta in silenzio, probabilmente è perché avrà interesse a non parlare».
I militari hanno battuto la zona intorno alla villa di Potassa. E tre giorni fa, Orso, il cane poliziotto in forza all’aeroporto di Malpensa, ha trovato quasi un chilo di hashish nascosto nel fienile della tenuta.
Gli amici di Aldo Scotto invece, si sono avventurati nelle zone vicine a Villa Adua. Nella macchia al confine, su quelle stradine che conoscono bene. «Sono un appassionato di mountain bike - dice Fabio - e quelle zone le conosco abbastanza bene. Stiamo cercando di dare una mano come possibile, ma non sarà certo facile venire a capo di qualcosa».
Ieri mattina le persone che hanno deciso di partire alla ricerca di Francesca non erano tantissime. I membri del gruppo di Facebook nato proprio per tenere alta l’attenzione sulla scomparsa della donna, ha scelto una linea differente rispetto a quella di Scotto. Chi ha aperto il gruppo, oggi incontrerà i carabinieri per coordinare al meglio le persone che vorranno dare una mano per le ricerche.
Scotto invece, ha deciso di continuare ad andare avanti e cercare Francesca, battendo le zone boschive della Maremma del nord. «Bilella - dice ancora Fabio - veniva al bar a Bagno ma pochi di noi lo conoscevano. Comunque, non era né un cacciatore e nemmeno un cercatore di funghi. Facile che se è stato lui da solo a far sparire il corpo di Francesca, non conoscesse zone troppo nascoste o impervie».
Supposizioni, pensieri che servono a dare una direzione e trovare certezze là dove tutto sembra essere sempre più difficile.
Aldo Scotto ieri ha cercato di dribblare chi non era andato a Bagno di Gavorrano per le ricerche ma solo per parlare con lui e capire qualcosa in più di questo mistero.
Ha scelto di tornare sotto traccia, di lasciare il gruppo di Facebook nato per trovare Francesca, per rispondere al suo appello cancellando anche tutto quello che aveva scritto su quella pagina virtuale.
Una scelta, quella del silenzio, interrotta soltanto davanti alle telecamere che ieri mattina gli si sono parate davanti proprio mentre si stava incontrando con gli amici a quell’appuntamento spostato pochi metri più in là proprio per non farsi trovare dagli estranei.
@francegori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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