«Tares, Peep, welfare: si parli di cose concrete»
Congressi Pd, Christian Sensi va all’attacco: «Il dibattito è legato solo ai ruoli delle persone. La gente ci chiede altro, non è possibile indugiare oltre»
GROSSETO. Una frustata a Biliotti, una a Borghi. Christian Sensi torna ariete e sollecita i vertici del Pd grossetano. «Il Pd è nato per essere lo strumento che dà soluzione ai problemi delle persone, ma se non ci diamo una mossa a Grosseto rischiamo che sia definitivamente percepito come il veicolo di affermazione di alcune persone». Inizia così la nota firmata da Sensi, che si rivolge - in prima istanza - a chi in questi giorni avrebbe dovuto convocare le riunioni della direzione comunale e quelle dei circoli cittadini «per riprendere velocemente a discutere delle questioni vere, quelle che incidono concretamente sulla vita delle persone».
«Il fatto che stiamo dando un segnale di questo tipo - prosegue Sensi - ce lo confermano i nostri iscritti e simpatizzanti, con la drastica diminuzione dell'affluenza al voto verificatasi tra l'elezione dei segretari di livello locale e le convenzioni».
Poi Sensi risponde al vicesindaco Paolo Borghi e alla sua disamina post-congressi: «I ragionamenti autoreferenziali e supponenti sull'attribuzione di meriti e demeriti, vittorie e sconfitte, sono un orpello che non ci possiamo permettere. E sono sostanzialmente un esercizio retorico che non interessa a nessuno. La verità è che è trascorso più di un mese da quando sono stati eletti segretari e organismi dirigenti, e ancora non sono state convocate le assemblee elette né insediate le segreterie. Cioè la condizione minima necessaria per svolgere una discussione democratica sul merito delle questioni e prendere decisioni rispetto ai problemi».
Di problemi, d'altronde, sul tavolo ce ne sono tanti. «Non bastano prese di posizione urbi et orbi a mezzo stampa, unilaterali e poco rappresentative. Nell'immediato, all'ordine del giorno bisogna metterci gli otto milioni aggiuntivi per gli espropri del Peep al Pizzetti; la modalità di applicazione della Tares per le attività produttive; la soluzione da dare alla vicenda dei lavoratori di NetSpring e del Polo universitario; la situazione debitoria di Rama e Coseca; la scelta del Comune rispetto alla revisione della convenzione con Futura e il paventato passaggio dei lavoratori del Coseca a CoopLat e non a Sei Toscana; la ridefinizione del modello di gestione degli impianti sportivi; le scelte sul welfare locale sempre più sollecitato sul fronte della domanda».
Poi la chiosa: «Nel recente passato sono stati commessi errori e sottovalutazioni sul riscatto della proprietà nelle aree Peep, sulle tariffe negli asili nido, sul dimensionamento scolastico cittadino. Non è il caso di ripeterli. Ma va avviata velocemente una discussione politica di merito. Non è possibile indugiare oltre». (g.b.)
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