Sicurezza
Nel bosco a cercare il corpo di Francesca
Stamani l’appuntamento con la prima battuta organizzata dal compagno della donna, Bilella indagato per la droga
GAVORRANO. Due giorni fa, alla villa di Potassa, erano in corso le ricerche per trovare il corpo di Francesca Benetti. E invece, il cane della polizia ha annusato quasi un chilo di hashish. Ora la procura ha aperto un fascicolo per detenzione ai fini di spaccio. «Reato del quale dovrà rispondere Antonino Bilella - dice il procuratore capo Francesco Verusio - oltre a quello di omicidio e occultamento di cadavere. D’altra parte, la villa e tutti gli annessi erano nella disponibilità del custode». Un’ipotesi investigativa, quella della Procura, che non porterebbe però all’apertura di nuovi scenari nel giallo di Potassa. «Allo stato attuale - dice ancora Verusio - non ci sono elementi che ci facciano pensare a un collegamento tra l’omicidio e la droga che è stata trovata nel fienile».
Quasi un chilo di hashish, quello sequestrato due giorni fa nel fienile della villa e confezionato in panetti e ovuli.
Il custode di 69 anni accusato di aver ucciso e fatto sparire il corpo della cinquantacinquenne, ieri al carcere di via Saffi ha incontrato i suoi avvocati ai quali ha detto di non sapere assolutamente nulla di quella droga scoperta nel fienile. «Per la seconda volta in due giorni - dice l’avvocato Francesca Carnicelli - ci troviamo costretti a conoscere le novità sull’inchiesta attraverso i media e non direttamente dalla Procura». Bilella, di fronte alla storia della droga, è caduto dalle nuvole. «Tutto quello che era stato sequestrato durante i sopralluoghi dei carabinieri - dice ancora l’avvocato - era nell’annesso vicino, in quello che il custode utilizzava come deposito». Non nel fienile, appunto dove le rotoballe erano state lasciate dai precedenti affittuari dopo che avevano smesso la loro attività di pastorizia.
La droga, comunque, c’era. E ora serviranno nuovi accertamenti tecnici per stabilire a chi appartengano quei sette panetti di hashish e quei 24 ovuli perfettamente confezionati, sembra, proprio da mani esperte.
Intanto, mentre le indagini proseguono, Aldo Scotto, il compagno di Francesca Benetti attraverso il gruppo aperto su Facebook, ha organizzato per oggi una battuta nel bosco. Le adesioni, ieri, sono cominciate ad arrivare una dietro l’altra. E oggi, per la giornata contro la violenza sulle donne che si celebra proprio domani, da tanti balconi è stato esposto un lenzuolo con la scritta “Troviamo Francesca”. Un gesto simbolico, un messaggio per tutta la zona dei paesi metalliferi che non riescono a trovare il modo per superare uno choc che ha coinvolto un’intera comunità.
Domani, gli uomini e le donne che animano il gruppo su Facebook e che hanno scelto di dare una mano organizzando battute nelle zone nelle quali potrebbe essere stato nascosto il corpo di Francesca, incontreranno i carabinieri per tentare di organizzare meglio le ricerche.
L’appuntamento per questa mattina è alle 9.30 nella piazza del mercato di Gavorrano. Da lì si partirà alla ricerca del corpo della donna scomparsa il 4 novembre la cui auto è stata trovata alla stazione di Follonica. Tutti con la stessa speranza nel cuore di Aldo: trovare Francesca e mettere la parola fine a un incubo che da settimane ha cambiato la vita di tantissime persone.
@francegori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
