Il Tirreno

Grosseto

È rettangolare con capitelli di fine fattura

È rettangolare con capitelli di fine fattura

Dell'antico complesso dell’Abbazia di Giugnano rimangono visibili i muri perimetrali della chiesa, resti delle fonderie medievali che si nascondono nella macchia, e la cripta interrata. Ha pianta...

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Dell'antico complesso dell’Abbazia di Giugnano rimangono visibili i muri perimetrali della chiesa, resti delle fonderie medievali che si nascondono nella macchia, e la cripta interrata. Ha pianta rettangolare con abside semicircolare. Le colonne che sorreggono le volte a crociera sono quattro: due circolari e due ottagonali. Affascinanti i capitelli. Suggestivo il colpo d'occhio nell'insieme. Vi si accede da una voragine aperta sulla sommità, poco distante dalla provinciale che dal Madonnino sale a Roccastrada. Questo luogo è ricordato come monastero benedettino già nel 1076, ma affonda le sue radici in secoli anteriori all'anno mille, come paiono narrare le figurazioni che ornano i pochi capitelli rimasti. Nell'anno 1308 la “badia di juniano” risulta affidata all'ordine degli Agostiniani di Siena. Poi, pian piano, si perdono le tracce e l’insediamento finisce nell'oblio. L’unica documentazione che attesta per l’ultima volta la vita della comunità risale all'11 ottobre 1312, un processo nel quale venne chiamato a deporre certo Fra Niccolao, precettore della Magione di San Salvatore in Grosseto. (g.b.)

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