Sicurezza
Una discarica quotidiana all’ex cinema Marraccini
Da quando hanno tolto i cassonetti c’è chi continua a gettare i sacchetti in strada, per la gioia di topi e gatti. Una residente scrive a Asl, sindaco e vigili
Se la gente è incivile, c’è poco da fare. Ma quanto accade ogni giorno in via Mazzini, di fronte all’ex cinema Marraccini, è paradossale. Da qualche tempo, per la presenza delle transenne, lo stabile oltre a versare in condizioni disastrose... perde pezzi, sono stati tolti i cassonetti dei rifiuti. Ma non sono stati trasferiti a Istia, sia chiaro. Sono solo stati spostati fuori da porta Vecchia, cento metri, 30 passi, forse 40. Eppure, alcuni di coloro che gettavano i sacchetti in quei cassonetti, sono troppo stanchi per fare quei cento metri. E così continuano a gettare i sacchetti nello stesso posto, in strada, come in una periferia degradata.
Esasperata una residente della zona, Virginia Santini, ha preso carta e penna ed ha scritto ai vigili urbani, al sindaco, al servizio di igiene dell’Asl. Nella speranza che qualcuno intervenga.
Ha anche allegato tre foto, ma anche noi ne abbiamo parecchie, tutte uguali.
«Chiedo – scrive – un intervento in via Mazzini, all'altezza dell'ex cinema Marraccini. Dalla scorsa primavera sono stati rimossi i cassonetti per la raccolta dei rifiuti; ciò nonostante, un nutrito gruppo di residenti ed esercenti della zona, in deroga a qualsiasi norma di igiene, nonché di educazione, continua a gettare sacchi di rifiuti aperti laddove una volta si trovavano i cassonetti. Spesso il Coseca si rifiuta di ritirare la spazzatura perché la zona, da tempo transennata, è considerata a rischio crolli, per cui la sottoscritta è stata costretta più volte a chiamare il vostro comando per sollecitare l'azienda per il ritiro dei rifiuti».
«La situazione è diventata da tempo intollerabile, in quanto dalla strada provengono odori nauseanti ed i sacchi diventano banchetto per topi e gatti. Si richiede pertanto un intervento urgente per porre fine a questo scempio quotidiano, considerando che una delle zone più centrali della città è diventata, come ben mostrano le foto, una discarica a cielo aperto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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