Il Tirreno

Grosseto

Sanità e “fuga” di chirughi «Il sindaco dica la sua»

Sanità e “fuga” di chirughi «Il sindaco dica la sua»

Il consigliere Felicioni sulla probabile partenza di Coratti dal Misericordia «Il Comune prenda posizione con la Regione per l’efficienza del suo ospedale»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Anche il consigliere Massimo Felicioni, ieri, è intervenuto sulla notizia della probabile partenza del dottor Andrea Coratti dall’ospedale Misericordia.

Felicioni parte da considerazioni politiche: «Bonifazi - attacca - ha ragione quando asserisce che dovevamo rimanere unici rispetto a Siena e Arezzo per quanto riguarda la robotica. Ma ciò poteva avvenire solo se la politica locale negli anni trascorsi avesse svolto, una volta tanto, il proprio dovere tutelando le eccellenze e incrementando le risorse destinate alla Maremma. Se avessimo capito per tempo l’importanza della scuola di robotica oggi probabilmente avremmo avuto ancora Giulianotti e con lui un vero e strategico riconoscimento a livello mondiale anche della città di Grosseto. Ciò però non è successo e quando la discussione politica era nelle corde, in molti hanno invece passato la mano e non hanno svolto alcuna trattativa regionale».

Oggi, a Bonifazi e al Comune di Grosseto Felicioni chiede di prendere una precisa posizione nel confronto con la Regione per il mantenimento e l’efficiente funzionamento della chirurgia grossetana, già comunque considerata eccellente non solo per la Robotica già dai tempi del professor Mariani. «Per quanto concerne invece la specifica e personale questione del Coratti - sono ancora parole di Felicioni - siamo comunque convinti che i numeri Grosseto li possa ugualmente continuare a esprimere laddove si decida finalmente di far valere il proprio ruolo assicurando alla chirurgia grossetana l'unica vera cosa importante ed indispensabile per continuare l’opera: i fondi economici. Per questo è necessario vigilare che tutto questo non sia ricondotto a scelte volute dall’alto per rafforzare e privilegiare ambiti come Firenze, Siena e Pisa, a dispetto ancora una volta della città di Grosseto, che la robotica l’ha vista nascere e l’ha ospitata per tutti questi anni nell’interesse generale della sanità italiana e internazionale».

Felicioni chiede infine che la questione sanità sia presto trattata in consiglio comunale.

«Abbiamo sollecitato alcuni referenti della maggioranza che governa Grosseto, perché si facciano carico della grave e pericolosa emergenza, partendo da un confronto di merito con tutte le altre forze politiche. Al pari di altri colleghi capi-gruppo (Gori del Movimento 5 Stelle e Rossi di Fratelli d'Italia) chiedo quindi al presidente del consiglio comunale Paolo Lecci, una specifica conferenza dei capi-gruppo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca