Lutto
Sanità e “fuga” di chirughi «Il sindaco dica la sua»
Il consigliere Felicioni sulla probabile partenza di Coratti dal Misericordia «Il Comune prenda posizione con la Regione per l’efficienza del suo ospedale»
GROSSETO. Anche il consigliere Massimo Felicioni, ieri, è intervenuto sulla notizia della probabile partenza del dottor Andrea Coratti dall’ospedale Misericordia.
Felicioni parte da considerazioni politiche: «Bonifazi - attacca - ha ragione quando asserisce che dovevamo rimanere unici rispetto a Siena e Arezzo per quanto riguarda la robotica. Ma ciò poteva avvenire solo se la politica locale negli anni trascorsi avesse svolto, una volta tanto, il proprio dovere tutelando le eccellenze e incrementando le risorse destinate alla Maremma. Se avessimo capito per tempo l’importanza della scuola di robotica oggi probabilmente avremmo avuto ancora Giulianotti e con lui un vero e strategico riconoscimento a livello mondiale anche della città di Grosseto. Ciò però non è successo e quando la discussione politica era nelle corde, in molti hanno invece passato la mano e non hanno svolto alcuna trattativa regionale».
Oggi, a Bonifazi e al Comune di Grosseto Felicioni chiede di prendere una precisa posizione nel confronto con la Regione per il mantenimento e l’efficiente funzionamento della chirurgia grossetana, già comunque considerata eccellente non solo per la Robotica già dai tempi del professor Mariani. «Per quanto concerne invece la specifica e personale questione del Coratti - sono ancora parole di Felicioni - siamo comunque convinti che i numeri Grosseto li possa ugualmente continuare a esprimere laddove si decida finalmente di far valere il proprio ruolo assicurando alla chirurgia grossetana l'unica vera cosa importante ed indispensabile per continuare l’opera: i fondi economici. Per questo è necessario vigilare che tutto questo non sia ricondotto a scelte volute dall’alto per rafforzare e privilegiare ambiti come Firenze, Siena e Pisa, a dispetto ancora una volta della città di Grosseto, che la robotica l’ha vista nascere e l’ha ospitata per tutti questi anni nell’interesse generale della sanità italiana e internazionale».
Felicioni chiede infine che la questione sanità sia presto trattata in consiglio comunale.
«Abbiamo sollecitato alcuni referenti della maggioranza che governa Grosseto, perché si facciano carico della grave e pericolosa emergenza, partendo da un confronto di merito con tutte le altre forze politiche. Al pari di altri colleghi capi-gruppo (Gori del Movimento 5 Stelle e Rossi di Fratelli d'Italia) chiedo quindi al presidente del consiglio comunale Paolo Lecci, una specifica conferenza dei capi-gruppo».
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