Sicurezza
Lavori per evitare le esondazioni
Pronta la mappa delle aree che verranno riqualificate a Massa e nelle frazioni
MASSA MARITTIMA. Tutti attorno a un tavolo, per discutere su come non far mai più accadere quello che è da poco accaduto. Ossia verificare le situazioni a rischio esondazioni nel caso di calamità naturali e pianificare i necessari interventi di messa in sicurezza per prevenire pericoli per i cittadini.
Una discussione mirata a tirare le somme dopo l’alluvione di inizio ottobre, dove sul tavolo sono finite la frazione di Valpiana e molte altre strade del territorio di Massa Marittima. Seduta a discutere oltre l’amministrazione c’era la Provincia, l’Enel, unità di Business Hydro Emilia Toscana, il servizio protezione civile dell’Unione dei Comuni Montana Colline Metallifere ed il Consorzio di Bonifica Alta Maremma. Tutte d’accordo alla fine nel suggellare un patto per fare sistema in casi di emergenza. «Il progressivo acuirsi nel tempo di questi fenomeni metereologici divenuti ormai molto violenti - spiega il sindaco Lidia Bai - ci impone l’impegno di eseguire costanti verifiche e confronti con tutti i soggetti preposti alla tutela del territorio; ciò al fine di trovare soluzioni efficaci per fronteggiare al meglio e soprattutto prevenire gli effetti di tali situazioni meteo eccezionali».
I lavori interesseranno quattro distinte aree locali: la Gora delle Ferriere a Valpiana, località Vado all’Arancio, il Fosso Venelle località Piano Citenne e gli argini del Fiume Pecora nelle due località Bersotta e Vivoli. Si tratterà di interventi di ripristino volti ad evitare il cedimento degli argini con conseguenti esondazioni. Il costo complessivo degli interventi sarà di 90mila euro e il Comune di Massa Marittima seguirà da vicino la realizzazione delle opere. «Si prende atto dell’aiuto che la Regione Toscana ha dato alla nostra area colpita dagli ultimi avvenimenti – conclude il sindaco - con un primo stanziamento di risorse e riponiamo fiducia nell’ente affinché continui a seguire con attenzione la situazione del territorio, impiegando i fondi necessari a contrastare gli effetti di questi fenomeni e a prevenirli adeguatamente».
Alfredo Faetti
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