Sicurezza
I figli di Proia dal sindaco: «Continuate a cercarlo»
FOLLONICA. Lo hanno cercato anche in zone distanti dal canile dell’Enpa. Hanno battuto tutta la campagna fino ai bordi con la Sarzanese, entrando anche nelle foresterie sotto sequestro del nuovo...
FOLLONICA. Lo hanno cercato anche in zone distanti dal canile dell’Enpa.
Hanno battuto tutta la campagna fino ai bordi con la Sarzanese, entrando anche nelle foresterie sotto sequestro del nuovo ippodromo di Follonica, nella possibilità che avesse cercato rifugio in una di quelle. Niente: Antonio Proia non si trova. Il cane molecolare, addestrato nel ritrovamento di cadaveri, fatto arrivare da Varese, ha annusato in lungo e largo ben oltre il perimetro di quella fetta di macchia di una ventina di ettari dove l’ex carabiniere 88enne è stato visto l’ultima volta dalla sua famiglia. Una ricerca continua, almeno fino a quando la pioggia ha costretto l’unità cinofila al rientro. E con la battuta di ieri mattina, al momento i tentativi di ritrovare Proia si interrompono ufficialmente. Gli uomini della Procura hanno comunque provato a rassicurare i figli dell’ex carabiniere, arrivati a Follonica per le ricerche. «Non è escluso che il cane possa tornare» hanno spiegato ai familiari.
I figli però non si vogliono dare per vinti e giovedì sono andati in Comune, sapendo di una riunione, per parlare con il sindaco Eleonora Baldi affinché si continui a fare qualcosa. La loro proposta è quella di poter organizzare una sorta di ricerca collettiva attraverso il mondo dei volontari, dalla Vab alle associazioni di cacciatori.
Persone insomma che conoscono la zona e che sono in grado eventualmente di ricostruire a lunghe linee tutti i percorsi che Proia può aver intrapreso da quella fetta di macchia. Il sindaco comunque è tornato a impegnarsi anche attraverso le vie ufficiali, contattando la Prefettura di Grosseto per capire se c’è la possibilità di coordinare questa task force di volontari.
A tener viva la memoria dell’ex carabiniere ci pensano i suoi ex colleghi. Domenica infatti a Follonica è in programma una messa organizzata dall’associazione dei carabinieri in congedo, che come ogni anno festeggiano il loro Santo protettore.
Vista il sovrapporsi dei due eventi, sono stati invitati anche i familiari di Proia, proprio per rendere omaggio al collega sparito nel nulla.
Alfredo Faetti
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